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Nuove procedure di protezione civile, la Prefettura ai Comuni: “Piani carenti, aggiornateli”

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Savona. Convocata dal Viceprefetto Vicario reggente, Giuseppe Montella, si è tenuta in data odierna in Prefettura una riunione con i sindaci dei comuni del comprensorio savonese ed ingauno, avente ad oggetto la pianificazione comunale di emergenza di protezione civile e la nuova Procedura operativa di allertamento di protezione civile, approvata di recente dalla Regione Liguria ed entrata in vigore il 15 ottobre.

L’incontro, cui hanno partecipato, oltre al Dirigente del Settore regionale della protezione civile ed emergenza, anche i vertici della Provincia, delle Forze dell’ordine, della Capitaneria di Porto, dei Vigili del Fuoco e del Servizio 118 “Savona Soccorso”, è inserito nel contesto delle iniziative volte ad elevare gli standard operativi in questo contesto provinciale per un più efficace coordinamento delle attività nelle emergenze di protezione civile e sarà seguito da analoghe riunione con i sindaci degli altri comprensori della provincia, già fissati per il 21 e per il 22 ottobre 2015.

Nel corso dell’odierna riunione, è stato nuovamente raccomandato ai sindaci presenti di procedere all’adozione ed all’aggiornamento dei piani comunali di protezione civile, molti dei quali risultano carenti sotto il profilo della predisposizione di strumenti operativi in fase di emergenza.

Come già ribadito in precedenti circolari, è stato auspicato che dette pianificazioni tengano conto, tra l’altro, della necessità di attivazione dei servizi di presidio territoriale, con compiti di vigilanza ed intervento tecnico lungo i corsi d’acqua e presso i siti di maggiore criticità, della predisposizione di idonei servizi di informazione anche preventiva e di assistenza alla popolazione, come anche di adeguate aree di ammassamento dei soccorsi e di raccolta ed assistenza per i cittadini, nonché di effettuare periodiche esercitazioni di protezione civile.

Sempre nel corso dell’incontro, sono state evidenziate le principali novità introdotte con la recente Procedura di allertamento di protezione civile, che comprendono la sostituzione della denominazione numerica dei livelli di allerta (1 e 2) con una scala cromatica che identifica univocamente la criticità ed il livello di allerta – definito con i colori giallo, arancione e rosso – con conseguenti attivazioni pianificate e diversificate sulla base dello scenario previsto, l’emissione di allerta idrogeologica specifica per i temporali, il passaggio dalla classificazione idrologica di categoria comunale a quella di classi di bacino, l’individuazione delle azioni che ogni amministrazione deve inserire nella propria pianificazione ed attivare a seguito dell’emanazione di un’allerta.

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