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Nel Savonese continua a crescere l’imprenditoria femminile

In provincia le imprese che aiutano a conciliare lavoro e famiglia sono 19

Savona. “Boom” di imprese nei settori dell’istruzione, tempo libero, servizi alla persona, che aiutano a conciliare tempi di lavoro a famiglia, + 28% in Liguria in cinque anni, + 39% in Italia. Oggi sono 110 le imprese liguri del settore, rispetto alle 86 del 2010, su un totale nazionale di oltre seimila imprese.

Nell’ultimo anno il settore cresce del 5%, pressoché la stessa percentuale registrata a livello ligure. Sono 857 gli addetti in regione, in crescita di quasi l’11% rispetto all’anno scorso, su un totale nazionale di 53 mila. Si tratta di un settore che vale in Italia circa 400 milioni di euro.

E’ quanto emerge da un’analisi della Camera di Commercio di Milano su dati del Registro delle imprese. In provincia di Savona le imprese che aiutano a conciliare lavoro e famiglia sono 19 (erano 15 nel 2010), di cui 2 operano nel campo dell’istruzione prescolastica, 12 si occupano di corsi sportivi e ricreativi, 5 sono scuole di danza.

“Il lavoro femminile è una risorsa centrale nella nostra economia – spiega  Federica Ortalli, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Milano -. C’è un bisogno crescente di servizi per aiutare l’integrazione delle attività tra lavoro e famiglia, con un possibile impatto in termini di vantaggi economici”.

Quello della gestione del tempo è un tema sempre più centrale in una società complessa, come mostra la forte crescita delle imprese dedicate a servizi di aiuto alle esigenze familiari. Si tratta di un ambito che riguarda in particolare le donne, che in media si fanno maggiore carico delle esigenze familiari. In questa prospettiva diventa prioritario il passaggio dalla conciliazione alla condivisione, con una redistribuzione del carico dei compiti dentro e fuori la famiglia, coinvolgendo i soggetti più prossimi, ma anche con un sempre maggiore utilizzo dei servizi privati dedicati.

Conciliare famiglia e lavoro per le donne non è facile per il 65% delle imprese, ma è un obiettivo già a portata di mano per il 20%.

Su un campione di 300 imprese intervistate, per il 23% la risposta più scelta è “difficile”. Primo rimedio indicato sarebbe la flessibilità di tempi e orari della città (lavoro, servizi, attività…) per il 52%, poi la crescita delle pari opportunità per il 10%, gli aiuti economici alla maternità per l’8%, una maggiore vivibilità e attenzione a verde e ambiente per l’8%.

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