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Loano, la proposta del Pd: “Donare all’asilo un ulivo acquistato con i gettoni dei consiglieri”

Sandre: "Maggioranza immobile sull'uso del denaro raccolto"

Loano. Continua lo scontro tra la maggioranza e le minoranze consiliari di Loano a proposito dei fondi derivanti dalla rinuncia al gettone di presenza dei consiglieri e di parte degli emolumenti che spettano al sindaco e agli assessori.

A lanciare la proposta erano stati i consiglieri di minoranza del Gruppo Misto (Pd) Giulia Tassara e Roberto Franco, i quali nel 2013 avevano presentato una mozione per chiedere a tutti i loro colleghi di rinunciare al gettone di presenza, “in modo tale da avere a disposizione un budget che potesse essere investito in un progetto condiviso in consiglio e realizzato sul territorio”.

Secondo la mozione, ogni anno il consiglio avrebbe dovuto stabilire su quale progetto sociale, ambientale e culturale investire il denaro raccolto derivante dalla rinuncia del gettone da parte dei consiglieri e di parte del loro compenso mensile da parte degli assessori della giunta.

Attualmente il fondo ammonta a duemila euro: questi denari sono stati messi insieme grazie alle donazioni effettuate dai membri del Gruppo Misto, della lista civica di minoranza ‘è Tempo’ e di un unico consigliere di maggioranza che hanno aderito concretamente all’iniziativa formalizzando la rinuncia al gettone di presenza a partire dal 2012.

La capogruppo del Gruppo Misto Giulia Tassara ha proposto alla maggioranza del sindaco Luigi Pignocca di utilizzare i fondi per acquistare alberi di ulivo da posizionare nel giardino dell’asilo comunale “Stella-Grossi” con il quale insegnare ai bimbi il ciclo dell’olio: “Quali promotori della mozione – scriveva l’esponente Pd nella comunicazione – vorremmo proporre di utilizzare il fondo per la piantumazione di alberi di ulivo presso l’asilo Simone Stella, ai fini della realizzazione di un percorso didattico ad hoc”.

La proposta è stata discussa in occasione della riunione dei capigruppo consiliari che si è tenuta questa mattina a Palazzo Doria: “Il sindaco – spiegano Tassara e Franco – ha preso atto della nostra proposta ma ha anche fatto sapere che un progetto simile è già al vaglio dell’amministrazione. Per questo motivo ci ha invitato a collaborare tutti insieme per trovare un’altra destinazione d’uso per i fondi”.

Giulia Tassara Roberto Franco Loano

Una risposta che non ha soddisfatto i due esponenti del Pd: “Abbiamo verificato – spiegano – Allo stato attuale l’amministrazione non ha ancora nemmeno iniziato a lavorare ad un progetto simile a quello che abbiamo proposto. La dichiarazione del sindaco, quindi, non si basa su alcun atto formale. Sono solo parole, per il momento. Ma la cosa peggiore è un’altra. Alla costituzione del fondo hano contribuito solo i consiglieri di minoranza e un unico consigliere di maggioranza: nonostante questo, l’amministrazione si sente in diritto di dirci come spendere quei soldi“.

Una cosa ritenuta inaccettabile: “Noi proseguiremo per la nostra strada – annunciano i due consiglieri del Gruppo Misto – Vogliamo che quest’anno i bambini di Loano abbiano un ulivo come albero di Natale“.

Al di là di questo aspetto, le minoranze di Loano si chiedono come sia possibile che a due anni di distanza dalla proposta di rinuncia dei gettoni l’amministrazione non sia ancora stata in grado di definire una destinazione d’uso per il denaro raccolto: “Con la riunione di oggi – spiega il capogruppo della lista civica “è Tempo” Dino Sandre – speravamo di essere arrivati alla meta così come sollecitato più volte con le interpellanze presentate in questi mesi. Invece anche stavolta le nostre speranze sono state deluse”.

Dino Sandre, Loano

“Due anni fa i membri del consiglio si sono presi un impegno morale: rinunciare ai gettoni (o ai compensi da amministratori) per finanziare iniziative e progetti sociali. Non tutti hanno voluto far confluire il denaro nel fondo: qualcuno ha preferito effettuare donazioni private ad associazioni o realtà diverse. Cosa più che accettabile: i gettoni non dovevano per forza finire nel fondo. La cosa che ci lascia perplessi e ci delude, però, è il fatto che finora non si sia riusciti a dare concretezza ad un impegno morale che i consiglieri si sono assunti tutti insieme. Lo scopo della proposta era anche quello di dare alla cittadinanza un segnale di unità, con il consiglio tutto unito per uno scopo importante. Purtroppo non è stato così“.

A distanza di due anni, quindi, la decisione circa l’utilizzo del fondo resta ancora in alto mare: “Sembra quasi che non tutti abbiano a cuore il mantenere l’impegno morale preso nei confronti anche dei cittadini – chiosa Sandre – E se si pensa a quante cose ci sono da fare a Loano, questo la dice lunga”.

Commenti

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  1. Scritto da alvaro felici

    Quindi un asilo che diventa produttore d’olio extra vergine d’oliva autoctona!
    …poveri bambini schiavizzati già dall’asilo…EH si devono abituare…
    Un Abbraccio
    Arvaro
    (IlPreciso)