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Loano, il sindaco Pignocca traccia il bilancio del suo mandato: “Molte difficoltà, ma anche tanti motivi di soddisfazione”

Di diverso parere i consiglieri del Pd Giulia Tassara e Roberto Franco

Loano. Una gestione economica sempre più complicata e che pure riesce a portare qualche risultato “utile” alle tasche dei cittadini; lavori pubblici in corso o pronti a partire nonostante i tagli e l’impossibilità di spendere; tante iniziative per potenziare sempre di più l’immagine della città quale località turistica e per cercare di migliorare la vita dei loanesi.

Il sindaco di Loano Luigi Pignocca stila un bilancio delle attività svolte fino a questo punto dalla sua squadra amministrativa dopo oltre quattro anni di mandato e a pochi mesi dalla tornata elettorale che vedrà il rinnovo dell’amministrazione comunale (o la sua conferma).

Il primo cittadino loanese ha dovuto fare i conti con diverse difficoltà, che sono state per lo più di tipo economico e legislativo: “Il contesto normativo e finanziario è in costante cambiamento peggiorativo – spiega Pignocca – Continuare a considerare tale contesto negativo come un alibi per giustificare una non azione vuol dire non vedere come i residui che consentivano la gestione programmatica della cassa non esistono più; non vedere come i tagli inizialmente una tantum sono diventati strutturali; non vedere come i finanziamenti di un certo rilievo siano stati riservati solo più alle Unioni o a partnership europee; non vedere come le cosiddette stanze di finanziamento regionali si siano fortemente ridimensionate; non vedere come il rischio d’impresa dell’azione amministrativa dello stato sia stato scaricato progressivamente sui Comuni e, in definitiva, sui contribuenti”.

palazzo doria loano

Ma qualche risultato è arrivato: “Ciò nonostante la Tasi non è stata applicata. Sono orgoglioso di aver pianificato la sua non applicazione. In un panorama fatto solo di notizie negative, fa quasi effetto leggere di una notizia positiva. Fa così strano che non si è sentito alcun plauso. Quasi un atto dovuto. Invece cari colleghi è una conquista, che riguarda tutti i loanesi. Una conquista che è costata in termini di restrizioni di spese correnti, di razionalizzazione di utilizzo delle risorse. Non è semplice, anche se facilmente auspicabile, restringere il proprio tenore di vita. Non è semplice riorganizzare i servizi e ottenere il consenso dei dipendenti. Così come non è stato semplice convivere con il blocco delle assunzioni, con il blocco delle progressioni economiche. Molto più facile schierarsi con la protesta, con la manifestazione del disagio. Invece poter dire che la Tasi loanese sia attivamente cercata a ‘Chi la visto’ vuol dire aver aiutato le famiglie a contenere il divario tra salario e costo della vita”.

Si registra la sensibile diminuzione del costo pro capite a carico del cittadino loanese da circa 800 euro a circa 200 euro. Questo è il risultato di una buona azione amministrativa in un contesto estremamente irto di difficoltà non imputabili a scelte discrezionali del Comune”.

Capitolo opere pubbliche: “Confermiamo l’ormai avviata manutenzione straordinaria della diga soffolta, l’affidamento della progettazione definitiva della passeggiata a mare, gli interventi di manutenzione straordinaria delle scuole (effettuati per 260 mila euro e di prossimo affidamento per altri 345 mila), l’arginatura di parte della zona delle trexende e la manutenzione stradale della stessa zona di prossimo appalto, così come le asfaltature di alcune zone della città per circa 200 mila; la pulizia dei rii e nello specifico del Nimbalto, oltre a tombini e caditoie di buona parte della città”.

loano nimbalto trexende

Ci sono poi quegli aspetti che rendono il bicchiere mezzo pieno: “Una piccola carrellata di aspetti di soddisfazione: si va da edifici scolastici in cammino verso un traguardo di maggiore sicurezza e di una migliore gradevolezza estetica, alla riqualificazione dei servizi a corredo della casa di riposo (il servizio mensa); da un sempre efficiente legame con la Fondazione Simone Stella per l’asilo nido ad un servizio scuolabus razionalizzato in economia, a vantaggio dell’organico dei servizi sociali; dai decisivi interventi a sostegno del diritto allo studio, laddove la Regione ha dato forfait, alla copertura più che integrale dei servizi di campo solare e di pre scuola ed alla reiterazione della scommessa dello sport tra le file scolastiche; da una biblioteca che ha aperto di più le sue porte ad un quanto mai ricco calendario di eventi culturali che coprono l’intero anno solare; cosa dire della sempre potente realtà del Giardino del Principe, cui fanno da contraltare gli angoli della Loano antica che si sono popolati come di incanto da musica o bancarelle, dalla proficua operazione che ha visto il potenziamento e non la chiusura dello sportello informativo turistico presso il Kursaal, giusto per non dimenticarci mai la nostra essenza di Comune turistico; da un vivace calendario di manifestazioni che ha dimenticato la barriera mentale del solstizio di estate a una stagione di musica, musica ed ancora musica per tutti e tute le stagioni; dai colori delle Notti ai colori del Giro d’Italia; da un’offerta sportiva realmente impressionante, anche e soprattutto in relazione ai comuni limitrofi di area vasta, ad una sensibile e multiforme offerta di servizi sociali. (in proposito è appena il caso di sottolineare l’allerta 2 in relazione alla situazione di degrado sociale nazionale ed alla totale assenza di una strategia governativa chiara in tema di immigrazione)”.

E ancora: “Il gruppo Yepp, le eredità devolute, la tutela dei minori affidati, l’assistenza domiciliare e i pasti a domicilio, l’offerta del Ramella, l’Informafamiglia e il centro anziani, il potenziamento dell’ufficio relazioni con il pubblico e la polizia locale che dimentica gli orari di chiusura”.

E proprio sulla polizia locale, Pignocca sottolinea: “In relazione alla polizia locale si conferma l’elevata soglia di attenzione alle problematiche di sicurezza locale, forte anche della sinergia con le polizie locali territoriali convenzionate e forte dell’impiego di nuove risorse tecnologiche che, purtroppo solo in parte, possono sopperire alla carenza organica, non altrimenti risolvibile stante il contesto giuridico-finanziario estremamente penalizzante”.

Il prossimo importante passo che coinvolgerà i loanesi sarà l’attivazione del nuovo servizio di raccolta differenziata: “Siamo in attesa dell’imminente conclusione della fase di affidamento della gara, confermando la forte fiducia che il sistema ‘porta a porta’ come ampiamente comprovato da esperienze territoriali sia la soluzione più giusta a fronte di un’attenta vigilanza contrattuale”.

Il bilancio, finora, è tutto sommato positivo: “La mia mission politica era la disponibilità all’ascolto – ricorda Pignocca – Ascolto di idee, critiche, di cittadini. Meno disponibilità per il vociare di critiche infondate e inesattezze. Tutte le mattine il mio ufficio è risultato più che raggiungibile e questo, a livello istituzionale, forse è il miglior traguardo che sono orgoglioso di aver raggiunto”.

Il bilancio di Pignocca non ha soddisfatto il Gruppo Misto di minoranza composto da Giulia Tassara e Roberto Franco del Pd.

Giulia Tassara Roberto Franco Loano

La capogruppo ha osservato: “Circa le opere pubbliche, ribadiamo quanto più volte ricordato nei mesi scorsi: l’incapacità totale di quest’amministrazione ad affrontare le manutenzioni cittadine, dei parchi, delle strade e delle aree verdi. Abbiamo continuato ad acquisire nel corso degli anni beni immobili, aree verdi senza alcuna programmazione manutentiva. E’ oramai impossibile gestire il territorio con quattro giardinieri e tre cantonieri che per carità fanno il proprio dovere ma come si dice dalle nostre parti ‘Nù ghé a fan’. Anche le acquisizioni di aree dalle varie convenzioni urbanistiche sono gestite “alla viva il parroco” con tutto il rispetto dei parroci. Non è possibile che nessuno e dico nessuno di quest’amministrazione abbia mai prospettato nelle cessioni di aree verdi ed aree a servizi di lasciare in gestione le stesse ai soggetti attuatori o ai costituendi o costituiti condomini. Sicuramente i cittadini ed i privati interverrebbero in modo appropriato rispetto alla pubblica amministrazione. Altri comuni anche vicini stanno attuando questo sistema da anni. Per questo chiediamo a partire dalla prossime convenzioni che saranno sottoposte al vaglio della giunta o del consiglio di valutare bene questo aspetto. Chi cede terreni ed impianti si obblighi anche a fare manutenzioni. Del resto l’avevate già previsto nella convenzione dell’intervento di edilizia popolare di Arte per via Magenta. Noi del PD c’eravamo in quel consiglio. Peccato che queste cose le si pensa e le si attuano solo quando c’è di mezzo l’edilizia popolare ove è semplice ‘spennare’ la cooperativa sociale di turno. Per il privato imprenditore o la società di turno ci accontentiamo di acquisire semplicemente le operette magari eseguite anche male”.

Ci chiediamo dove sia l’appalto della passeggiata di ponente. Doveva essere un’opera prioritaria dal 2011. Poi siamo arrivati al 2014 e siamo riusciti ad affidare solo e sottolineo solo la progettazione definitiva. Ci sembra molto poco. Un risultato deludente ci sembra. Di questo passo appalteremo i lavori nel 2020 se Iddio vorrà sempre nella speranza che le attuali strutture oramai degradate reggano ancora qualche anno”.

Tassara ha proseguito: “Se passiamo poi alla manutenzione delle opere foranee, per noi loanesi la barriera soffolta o soffoltina per le sue modeste dimensioni, ci sembra che nell’arco 2015 prima dell’avvio della stagione balneare i lavori potevano essere tranquillamente ultimati. Ci siamo persi forse con l’impresa con ritardi inspiegabili e sicuramente assurdi. Ci chiediamo come siano stati tollerati tali ritardi. Il loanese può capire il ritardo di qualche settimana per le condizioni marine avverse ma non mesi di ritardo. Speriamo che gli stessi vengano terminati entro il 2015 anche perché ulteriori ritardi potrebbero far saltare qualche seggiola”.

Capitolo ponte di San Sebastiano: “I lavori sono stati fermi per mesi. Abbiamo letto di ritardi derivanti da spostamenti di tubazioni di gas e rete telefoniche esistenti sul monumento. Abbiamo visto ordinanze sindacali volare sull’argomento ma la domanda nasce spontanea: gli uffici erano o non erano a conoscenza dell’esistenza di queste tubazioni sul monumento? Furono rilasciate autorizzazioni per il passaggio di questi servizi? Siamo sicuri che a queste domande non avremo risposte. Ora però chiediamo di chiudere e di chiudere alla svelta e soprattutto bene questi lavori. Ricordiamoci tutti che non è un semplice ponte che stiamo trattando ma un monumento nazionale che deve essere restituito al più presto alla cittadinanza. Tanti anziani e tanti turisti ci hanno avvicinato in questi giorni desiderosi di poter ripassare in tempi brevi dal ponte ed accedere al centro storico senza fare il giro dell’oca”dal lungomare Nazario Sauro. E’ stato fin troppo facile accollare ogni responsabilità alla Soprintendenza ora bisogna riaprire”.

Loano, partiti i lavori per il restauro del ponte di San Sebastiano

Parliamo poi delle scuole e degli interventi manutentivi nelle scuole. E qui tocchiamo un tasto dolente per la maggioranza. Il mito del polo scolastico. Doveva essere il fiore all’occhiello di quest’amministrazione il polo scolastico ma vediamo continui interventi manutentivi sulle strutture esistenti che per carità sono anche necessari e doverosi. Forse quest’amministrazione ha pensato di inserire il polo nel nuovo Puc? Non ci è dato di sapere. Vige un mistero fitto sull’argomento. Il nuovo Puc probabilmente come avemmo già a dire con precedenti interpellanze come gruppo Pd è e rimane nella mente di qualcuno ma non sarà oggetto di prossimo “parto” almeno fino al 2017. Noi speriamo che questo qualcuno si renda conto del danno che stiamo arrecando al nostra cittadina in termine secchi di consumo con interventi in variante e piani casa contestatissimi”.

Roberto Franco è stato altrettanto severo: “C’è un vecchio proverbio che dice tutti i nodi vengono al pettine , ormai un bilancio serio sul suo mandato non può essere più fatto con verbi coniugati al futuro “esempio farò” ma con verbi coniugati al passato ‘ho fatto anzi non ho fatto’. Le parole del Sinadco ci ricordano una canzone di Mina che diceva ‘Parole, parole, parole’ e dialogava con Alberto Lupo. Era l’anno 1972. E’ molto semplice dimostrare come questa amministrazione non abbia fatto poco o niente. Il sindaco ha sempre detto che la colpa è di Roma, di Genova, di Savona, ma in realtà sono solo colpe sue. Forse è mancato un po’ di coraggio per prendere decisioni che avrebbero qualificato al quinquennio. Se si chiedesse per quale motivo l’amministrazione Pignocca dovrebbe essere ricordata ci sono molte possibilità che non si trovino importanti motivi”.

Commenti

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  1. Scritto da tmax500

    Quale PD ? Quello che venduto a Genova consentiva il depauperamento del territorio. Quello che non vede cosa sta emergendo . Quello del cosiddetto ” o puorpo” (il polipo). O quello della politica dell’affaire. Sarò tardo ma non ho capito quale PD?