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Loano, divampa la “guerra delle sagre”. L’Ascom: “Servono eventi tipici, non ristoranti a cielo aperto”

I commercianti contro la revisione del regolamento proposta dal Pd

Loano. No ai “ristoranti a cielo aperto”, sì alla creazione di eventi tipici in grado di migliorare l’immagine turistica della città. Questo il punto di vista dell’Ascom di Loano riguardo la “guerra delle sagre” che è tornata a divampare dopo il blitz effettuato dalla polizia municipale in occasione della castagnata organizzata dalla “Pallavolo San Pio X” lo scorso fine settimana.

A seguito di una segnalazione fatta da un privato cittadino gli agenti della polizia municipale avevano effettuato un sopralluogo per accertare che la manifestazione rispettasse tutte le prescrizioni contenute nel documento. Secondo quanto trapelato, a finire nel mirino della polizia locale era stato il numero dei piatti serviti dalla società sportiva: la sagra, infatti, non sarebbe stata “monotematica” in quanto oltre alle castagne venivano servite frittelle di mele.

Sulla questione erano intervenuti i consiglieri del Gruppo Misto (Pd) Giulia Tassara e Roberto Franco, che avevano detto: “Il regolamento per le sagre va rivisto. Così com’è, penalizza le associazioni locali che operano (gratuitamente) con l’unico obiettivo di fare qualcosa di concreto per il territorio. Certe prescrizioni, come quella riguardante le manifestazioni monotematiche, è eccessivamente rigida e non va incontro alle esigenze delle realtà che con questi eventi cercano soltanto di sopravvivere. Chiederemo quindi all’amministrazione e al consiglio comunale di rivedere (insieme anche alle categorie e alle varie associazioni locali) alcune parti del regolamento”.

Un’ipotesi, quella della modifica, che fa storcere il naso alla presidente dell’AsCom Fipe-Confcommercio Daniela Leali, che spiega: “Da lustri la linea dell’Associazione Commercianti di Loano è quella di pensare a fare il proprio lavoro di sindacato del commercio e del turismo, evitando ogni polemica fine a se stessa. Con questa premessa desideriamo ribadire la nostra opinione a riguardo del regolamento e delle successive modifiche riguardanti le sagre”.

Questi eventi si susseguono senza soluzione di continuità, salvo i dieci giorni di pausa a metà di agosto, e sono un numero talmente elevato che è impossibile negare che siano una vera e propria concorrenza verso una categoria, quella dei pubblici esercizi, che è parte di primaria importanza di quel terziario che è la prima categoria economica della nostra cittadina. Senza nulla togliere ai motivi che spingono gli organizzatori (come le società sportive) a predisporre una sagra, è evidente che chi fa della ristorazione la propria attività, pagando le tasse, occupando personale, pagando gli affitti, sia danneggiato da questi eventi, che invece di essere perlomeno contingentati, in modo da cercare di offrire a turisti e residenti una offerta di ristorazione orientata verso la tipicità e l’originalità, sono stati notevolmente aumentati. Sappiamo bene che fuori stagione il lavoro cala drasticamente, ed è necessario ed indispensabile riuscire a trarre il massimo profitto dal periodo estivo per cercare di tenere aperto per tutto l’anno”.

A Loano si tengono regolarmente diverse sagre, ma altre località turistiche non ne ospitano affatto: “La stragrande maggioranza delle cittadine turistiche non effettua sagre di nessun tipo o le limita a veri e propri eventi tipici ristretti nell’offerta tesa alla qualità e non alla quantità, che sarebbero i benvenuti dalla categoria, in quanto costituirebbero una vera e propria attrazione turistica che andrebbe ad arricchire il nostro calendario estivo”.

fugassin, sagra del crostolo

Visti questi elementi, l’associazione che rappresenta i commercianti non può che “dichiarare la nostra totale contrarietà ad una revisione del regolamento tesa ad aumentare le sagre o a diminuire i già esigui vincoli, e siamo a ribadire che la vocazione turistica della nostra città meriterebbe eventi tipici, che siano ricordati dai nostri ospiti (come la sagra del crostolo) e non una serie ininterrotta di veri e propri ristoranti a cielo aperto”.

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