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Lega Pro, il Savona attende l’Arezzo: “Squadra importante, ma abbiamo le armi per fare male”

"E' una squadra robusta, ha un attacco temibile e una difesa robusta"

Savona. Tre partite in sette giorni, qualche risultato non proprio soddisfacente, una squadra da registrare e una classifica da sistemare. E’ stato difficile l’inizio del campionato del Savona Calcio di mister Riolfo. L’esordio in campionato con il Teramo si è concluso con una sconfitta per 2-1 che non ha lasciato soddisfatto l’allenatore savonese, mentre la partita con il Pontedera si è trasformata in un pareggio-beffa quasi all’ultimo secondo.

Arriviamo da due partite particolari – spiega Riolfo – A Teramo abbiamo fatto una discreta partita giocando con una grossa squadra. Mercoledì siamo cascati su una buccia di banana a 15 secondi dalla fine e non siamo riusciti a capitalizzare tre punti che sarebbero stati importanti. Raccogliamo tutto e non buttiamo via niente, cerchiamo di lavorare per la partita dell’Arezzo e per portare a casa il più possibile”.

E domani arriva l’Arezzo: “Sarà una partita con una squadra importante, con giocatori importanti. Ma come abbiamo noi. E’ una squadra rodata che finora ha fatto un buon cammino e in alcuni casi poteva fare anche di più. Ha un attacco temibile e una difesa robusta. E’ una squadra esperta, ha preso pezzi importanti da varie squadre. Ma li abbiamo anche noi. Non dobbiamo stare a guardare troppo gli altri, dobbiamo pensare che anche noi abbiamo i mezzi e le qualità per poter far male. Su questo dobbiamo crescere. Vediamo quella che sarà la risposta del campo”.

Capuano, mister dei toscani, è famoso per la fisicità delle proprie squadre: “Per me arriva l’Arezzo con giocatori di qualità, un buon organico costruito per far bene. Poco mi interessa del resto. Mi preoccupo solo della mia squadra, di metterla in campo al meglio delle condizioni fisiche, tecniche e mentali, che sono delle più variegate. E’ la terza partita della settimana: sia a Teramo che a Pontendera abbiamo fatto due partite intense, in cui la squadra ha lavorato molto. Vedremo chi sarà al meglio per poter giocare questa partita”.

Capuano sa dare la carica ai suoi uomini e quindi ci si aspetta un Arezzo “arrabbiato”: “Anche il Teramo era ‘arrabbiato’ e un Pontedera molto volitivo. Non credo che le cose cambieranno molto. Non si entra in campo con spade e asce, si gioca a calcio. La grinta fa parte del calcio. A Teramo abbiamo avuto un approccio leggermente meno ‘cattivo’ dell’avversario, cosa che non è successa col Pontendera, dove la squadra è entrata subito con la mentalità giusta. Su questo credo che siamo cresciuti e cresceremo ancora. Batteremo colpo sul colpo sia tecnicamente che fisicamente su quello che sarà l’atteggiamento degli avversarsi. Ogni allenatore ha le sue caratteristiche e cerca di trasferirle sugli avversari, sempre nell’educazione e nel rispetto di tutti”.

teramo savona legapro

L’obiettivo, ovviamente, è la vittoria: “I tre punti sono sempre importanti. Anche quando li ottieni senza averli meritati. Fanno lavorare più tranquillamente e con il morale più alto. E’ una cosa che avremmo gradito mercoledì, ma purtroppo non è successo. Ci forgiamo e ci vacciniamo anche in queste situazioni”.

Forse è meglio che i giocatori non guardino la classifica: “Siamo in rodaggio, siamo in costruzione – ammette il mister – Stiamo cercando di trovare le convinzioni giuste. La squadra è cambiata molto, soprattutto a settembre, tra stop, fermi, inserimenti di nuovi e qualche acciacco. Ma questo fa parte del calcio in ogni squadra. L’estate e settembre sono stati difficili, ma cerchiamo di tirarci su le maniche e lavorare per programmare una stagione che ci dia qualche soddisfazione”.

Si attendono miglioramenti: “Di solito riguardo i video degli incontri – spiega Riolfo – A Pontedera abbiamo sprecato qualche pallone di troppo e abbiamo fatto troppi errori individuali dettati dalla fretta. Fretta che ci creiamo per fare la verticalizzazione immediata, per cercare le punte. E poi manchiamo di precisione. Dobbiamo avere più consapevolezza nel gioco e nella gestione della palla, che è una cose che mi contraddistinguono come allenatore e che in questo momento stiamo facendo meno rispetto ad altri periodi o quest’estate”.

“Le risposte sono determinate da tanti fattori – ha proseguito Riolfo – Dall’inserimento di giocatori nuovi, da una preparazione tarda (abbiamo iniziato con pochi giocatori e tanti giovani e non abbiamo fatto tante partite) e inoltre abbiamo vissuto morali alterni che ci hanno un po’ segnato. Adesso ci troviamo tutto d’un colpo ad affrontare un campionato con una penalità importante e con pressioni che arrivano dall’esterno ma che ci creiamo anche noi dall’interno come aspettative perché la classifica la conosciamo. Sarebbe meglio partire senza penalizzazioni. Ma dobbiamo puntare ad una classifica migliore e non a una semplice salvezza. Gli aspetti mentali e morali sarebbero diversi. Ma cerchiamo di adattarci al meglio e con serenità e senza fasciarci la testa per quello che viviamo ora. E guardando più lontano e cercando di ricostruire una squadra che abbia un’idea, una mentalità e una voglia di fare una serie di risultati importanti. E ciò può arrivare in qualsiasi momento, non per forza nelle prime tre giornate. Occorre creare la situazione per cui il Savona possa esprimersi al meglio”.

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