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La guardia di finanza irrompe in Curia, caccia al tesoretto della Caritas

E in procura si presenta monsignor Guglielmo Borghetti per un incontro "segreto" con il pm Giovanni Battista Ferro

Albenga. Documenti e tracce per ricostruire il più fedelmente l’attività della Caritas diocesana di Albenga e in particolare sul sistema delle adozioni a distanza. Un blitz a sorpresa, ma quasi scontato, quello che la guardia di finanza ha effettuato oggi negli uffici della Curia Vescovile di Albenga.

Più di una persona ha notato l’auto delle fiamme gialle arrivare nel centro storico ingauno. Non è certo passata inosservata la vettura del “117” quando ha parcheggiato proprio nei pressi della cattedrale di San Michele.

Che cosa cercavano i finanzieri? Bocche cucite al comando albenganese. Ma una cosa è certa. Si tratta di una tranche parallela, ma non strettamente collegata, a quella dell”indagine che riguarda l’ex parroco di Ceriale don Carmelo Licciardello dall’anno scorso trasferito nella parrocchia di Dolcedo in Val Prino, alle spalle di Imperia. Il prete, indagato di circonvenzione di incapace di una pensionata di 95 anni che vive in una casa di riposo a Calizzano, in Val Bormida, nei giorni scorsi è stato ascoltato in Procura.

Dopo aver ispezionato e sequestrato documenti ritenuti utili al fine delle indagini la guardia di finanza ha ora puntato l’obiettivo anche nel cuore della chiesa albenganese. Sono stati sequestrati documenti relativi all’attività della Caritas Diocesana per un’indagine coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Savona Chiara Venturi. Per ora non vi sono persone indagate e al momento nessuno vuole far trapelare nulla. Ma è bene precisare che le fiamme gialle sono così passate a “spulciare” i conti relativi alla gestione della Caritas diretta prima da don Filippo Bardini e ora diretta ad interim dal vescovo coadiutore Guglielmo Borghetti.  

Va anche precisato che prima di don Bardini il direttore era don Renato Rosso (ora parroco a Loano) vittima della clamorosa truffa delle case di Tenerife scoperta dai carabinieri di Albenga la cui indagine si è conclusa qualche giorno fa.

Un blitz quello di oggi che si è concluso con il sequestro di parecchi documenti che ora dovranno essere esaminati dai finanzieri su disposizione della magistratura e che potrebbero far emergere delle novità anche in altre direzioni. E questa mattina monsignor Borghetti ha incontrato il sostituto procuratore della Repubblica Giovanni Battista Ferro.

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