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La crisi morde ancora, nel Savonese 30 mila disoccupati

Solo il terziario fa rilevare una crescita, a fronte di una diminuzione del comparto manifatturiero, dell’agricoltura e delle costruzioni

Savona. Cresce nel quadrimestre il numero degli iscritti ai Centri per l’Impiego, in cerca di occupazione. Il dato rilevato alla fine di agosto dall’Osservatorio sul mercato del Lavoro della provincia di Savona si attesta a 29.425 unità si cui 18.961 sono i disoccupati in cerca di nuova occupazione. Il dato appare in forte aumento rispetto a quanto registrato a fine agosto 2014, quando gli iscritti erano attestati a quota 25.165, di cui 15.872 disoccupati. La crescita appare determinata da un aumento dell’occupazione precaria, soprattutto di sesso femminile: uno stato che prevede la permanenza nelle liste di chi cerca lavoro. L’ osservazione dei dati di stock per genere evidenzia come la crescita abbia coinvolto entrambe le componenti di genere: +4,10% per la componente femminile e +2,69% per quella maschile.

Anche la domanda di lavoro è in crescita nei confronti dello stesso periodo del 2014 (+15,45%) evidenziando in questo modo una ripresa della sua dinamicità. Le 23.722 comunicazioni avviate tra aprile e agosto 2015 sono il risultato di richieste professionali provenienti sia dal tessuto produttivo locale sia anche da aziende presenti in altri contesti territoriali. Ad aumentare sono sia le nuove assunzioni (+6,29%) sia le proroghe (+7,65%) di contratti avviati in precedenza. Il contratto di lavoro a tempo determinato continua a rappresentare la forma contrattuale maggiormente applicata (69,7%) seguita dal tempo indeterminato (17,7%).

In termini di settori produttivi è solo il terziario a far rilevare una crescita, a fronte di una diminuzione del comparto manifatturiero, dell’agricoltura e delle costruzioni. In particolare nel terziario rilevante è la richiesta professionale delle attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, del commercio all’ingrosso e delle attività artistiche, sportive e di intrattenimento.
Il numero dei contratti avviati e non cessati si attesta alla fine di agosto a 64.657 unità, valore inferiore (-3,34%) a quello di luglio, periodo di massima espansione contrattuale stagionale, ma superiore a quella di agosto 2014 (64.146, +0,8%).

Aumenta, nell’ambito dei gruppi professionali, il livello stimato dell’occupazione negli impiegati e nelle professioni tecniche a fronte di una lieve diminuzione nelle professioni nelle attività commerciali e nei servizi. La struttura occupazionale appare sbilanciata verso la componente maschile che trova maggiore occupazione nel manifatturiero, nelle costruzioni, nei trasporti e nell’agricoltura. Per contro l’occupazione femminile, di minore entità, risulta tuttavia più numerosa negli altri settori (attività di servizi di alloggio e di ristorazione, commercio, assistenza sociale ed istruzione).

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