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Il Savona si impantana nel fango di Macerata: biancoblù sconfitti 2 a 1 risultati

Partita dai due volti: primo tempo di marca locale; nella ripresa gli striscioni, in dieci, accorciano le distanze

Savona. Il Savona non riesce a cancellare il segno negativo dalla propria classifica. Gli striscioni, nel recupero della seconda giornata, sono stati battuti 2 a 1 dalla Maceratese, formazione che lo scorso anno ha dominato il proprio girone di Serie D.

I biancoblù nel primo tempo hanno offerto una scialba prestazione, incassando due reti nelle fasi centrali. Una prima frazione dominata dai locali, che hanno creato numerosi pericoli: solamente le parate di Falcone hanno evitato un passivo più pesante.

Nella ripresa i locali hanno tirato i remi in barca, limitanndosi a contenere le offensive savonesi. I biancoblù, propositivi e determinati, hanno recriminato per un gol annullato e hanno accorciato le distanze, nonostante siano rimasti in dieci per un’espulsione. Ma la Maceratese ha retto ed è riuscita a gestire il vantaggio.

Giancarlo Riolfo schiera un 4-3-1-2 con Falcone tra i pali; Antonelli, Lebran, Vannucci e Speranza sulla linea difensiva; Steffè, Costantini, Cabeccia a centrocampo; Gagliardi dietro agli attaccanti Virdis e Cocuzza.

In panchina siedono Cincilla, Pinton, Negro, Corticchia, Romney, Clematis, Boggian, Dell’Agnello, Tassi, Lomolino, Bonavia.

I locali giocano con un 4-4-2. Bucchi schiera il seguente undici: Forte, Imparato, Karkalis, Carotti, Fissore, Faisca, D’Anna, Foglia, Fioretti, Kouko, Buonaiuto. A disposizione ci sono Di Vincenzo, Clemente, Altobelli, Djibo, Cesca, Sarr, Alimi, Orlando, Belkaid, Quadrini, De Angelis, Massei.

Maceratese con la classica divisa biancorossa; il Savona si presenta ancora una volta con la seconda maglia, la tenuta scura.

Arbitra Giuseppe Strippoli della sezione di Bari, coadiuvato da Claudio Pellegrini (Roma 2) e Antonio Donvito (Monza).

La Maceratese gioca con l’intento di raggiungere il secondo posto; il Savona spera di poter cancellare il segno “meno” dalla classifica. Entrambe le squadre arrivano da due risultati positivi.

Il terreno dello stadio “Helvia Recina” è in pessime condizioni: piove da ore e in varie zone del campo ci sono larghe pozzanghere. Giocare palla a terra è difficilissimo e fin dai primi minuti di gioco i calciatori devono fare i conti con questa situazione.

Dopo 1′ Bonaiuto fa partire un destro da fuori area: Falcone controlla, il pallone si spegne a lato. Entrambe le squadre cercano di essere propositive. Il primo corner della partita è per il Savona al 9°: in area Lebran viene anticipato e Forte fa sua la sfera.

Al 14° Foglia controlla un pallone al volo e lo mette in area, Antonelli devia di schiena per anticipare un avversario, Falcone è pronto ad intervenire ma il terreno rallenta la sfera, sulla quale si avventa Foglia, che nel contatto con la mano del portiere savonese cade a terra. Strippoli indica il dischetto; il destro di Fioretti trafigge Falcone: 1 a 0.

Al 18° Falcone esce al limite dell’area per anticipare Kouko, scattato per raggiungere un lancio lungo di un compagno. Poco più tardi Fioretti con un tentativo al volo dalla distanza chiama l’estremo biancoblù alla parata.

Il raddoppio arriva al 23°: verticalizzazione per Fioretti che riceve palla ai trenta metri, avanza fino al limite dell’area, rientra con una finta e fa partire un destro che batte l’incolpevole Falcone, lasciando di stucco Antonelli e Cabeccia che hanno provato a contrastarlo.

Il primo ammonito è Faisca, che atterra Cocuzza lanciato sulla trequarti. Il Savona non va oltre i tentativi velleitari di Gagliardi e Cocuzza. Al 31° Cabeccia mette in area una punizione tesa, ma l’azione viene fermata per fuorigioco.

Il Savona costruisce il primo vero pericolo al 32°: cross da destra, in area Cocuzza incorna con potenza e chiama Forte ad una difficile parata. Sul cambio di fronte Buonaiuto serve sulla destra D’Anna che salta un uomo, entra in area e va al tiro: Falcone risponde. L’azione prosegue e il tiro di Buonaiuto termina a lato.

La Maceratese insiste: Buonaiuto mette in mezzo, Lebran respinge, Kouko è sul pallone e calcia a botta sicura, ma Falcone si fa ancora valere parando il tiro ravvicinato. Poco dopo un tiro di Fioretti in area viene respinto; l’azione prosegue e da fuori Carotti chiama Falcone alla deviazione in angolo. Il primo tempo si chiude senza recupero: 2 a 0 per i padroni di casa.

Si accendono i riflettori per migliorare la visibilità.Il Savona prova a partire più determinato. Al 5° Gagliardi ruba palla ad un avversario e mette in area: Forte in presa alta anticipa Virdis. Al 9° un destro su punizione di Costantini si infrange sulla barriera.

Il Savona mette la palla in rete al 16°: calcio di punizione dalla destra di Costantini, in area Cabeccia di testa insacca. L’arbitro annulla, probabilmente valutando influente la posizione irregolare di un giocatore biancoblù vicino al portiere.

Il rischio di veder riaprirsi la partita scuote la Maceratese. I marchigiani si spingono in avanti. Al 20° si accende un battibecco tra D’Anna e Cabeccia, che reagisce ad un fallo. Il centrocampista maceratese viene ammonito per l’intervento irregolare; il capitano savonese viene espulso.

Mentre continua a piovere con grande intensità, la prima sostituzione della partita arriva al 24°: entra Dell’Agnello al posto di Gagliardi. Al 28° per due volte Cocuzza crossa pericolosamente dalla sinistra, ma in area hanno la meglio i difensori locali che allontanano.

Al 29° si riapre la partita: Dell’Agnello con un gran gesto atletico rovescia al limite dell’area, Virdis controlla e conclude, Forte respinge e Cocuzza è lesto ad insaccare da due passi.

Doppio cambio tra i locali al 33°: dentro Altobelli e Alimi per Buonaiuto e Fioretti. Al 38° Riolfo gioca la carta Boggian, al posto di un Virdis annullato dalla difesa locale. Nella Maceratese al 41° dentro Belkaid al posto di D’Anna. Al 46° Romney sostituisce Speranza.

Si finisce giocando nella nebbia. Visibilità scarsissima, ma gli spettatori non hanno comunque nulla cui assistere. I disperati tentativi del Savona vengono frenati dai biancorossi. Dopo tre minuti di recupero l’incontro termina sul 2 a 1.

Il Savona nella prima frazione ha messo in mostra ben poco. Scarsa intesa tra i vari reparti, iniziative confuse e poche idee. Nella ripresa ha mostrato carattere e voglia di riscattare il pessimo primo tempo. Sarà da qui che dovrà ripartire domenica 18 ottobre, quando, alle ore 14,30 al “Bacigalupo”, ospiterà il Santarcangelo, squadra che viaggia nelle posizioni intermedie della classifica.

La formazione biancoblù è ancora ultima; senza penalizzazione sarebbe comunque penultima. Gli incontri da recuperare sono ancora due, quelli da disputare, complessivamente, trenta. Il campionato è ancora lunghissimo, ma occorre mettere punti in cascina per non vedere allontanarsi ulteriormente le rivali per la salvezza.

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