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Il pianista Mario Panciroli si esibisce questa sera al Teatro di Valleggia

Eseguirà la Sonata in mi minore di Grieg

Quiliano. In linea con una consolidata e fortunata tradizione, anche quest’anno l’Associazione Rossini proporrà al Teatro Nuovo di Valleggia, un nuovo concerto per la rassegna concertistica, giunta alla XX edizione, dedicata alla musica da camera, articolata in otto appuntamenti da ottobre a marzo.

Questa sera si esibirà il pianista Mario Panciroli, allievo del noto pianista italo-francese Aldo Ciccolini e di cui la critica ha sottolineato: “il brillante virtuosismo, la personalità esecutiva, il repertorio variegato e le scelte intelligenti dei programmi presentati”.

Il pianista milanese eseguirà la Sonata in mi minore di Grieg, brano in cui il compositore norvegese coniuga la formazione accademica di tipo germanico ricevuta a Lipsia e l’attenzione verso la musica popolare nordica; la Suite Bergamasque, una delle più famose composizioni di Debussy contenente il celeberrimo Clair de lune e i Quadri di un’esposizione di Moussorgsky, di cui tutti conoscono la versione orchestrale di Ravel, qui presentati nella versione originale per pianoforte.

Il concerto del 13 novembre vedrà impegnato invece il Quartetto Vocale Sesquialtera, un complesso “a cappella” che con il titolo Chanson, madrigali, danze e villanelle… viaggiando nell’Europa rinascimentale, presenterà un repertorio esclusivamente profano con la proposta di brani accomunati da una ricerca che, prendendo le mosse dall’assetto geografico, si propone di offrire un quadro variegato delle principali manifestazioni della musica vocale europea in ambito polifonico.

Giovedì 3 dicembre sarà la volta della pianista savonese Cinzia Bartoli, nota in città per essere la Fondatrice e Presidente dell’Associazione Musicale “Dioniso” che organizza, in primavera, una importante stagione concertistica. Reduce da una importante tournée in Brasile, Argentina, Uruguay e Giappone, dove si è esibita presso importanti teatri riscuotendo un grande successo di pubblico e critica, presenterà un programma di impronta squisitamente romantica comprendente alcune delle pagine più rappresentative della scrittura pianistica di Schumann e Brahms.

La prima parte della stagione si chiuderà con il primo dei due concerti della violoncellista savonese Martina Romano, più volte impegnata con l’Orchestra Giovanile Cherubini diretta da Riccardo Muti, che eseguirà le sei Suite per violoncello solo di Bach. Rese celebri da Pablo Casals e considerate opere di straordinario virtuosismo, testimoniano l’instancabile spirito di ricerca che animò lungo tutta la vita l’attività compositiva del Maestro di Eisenach. I due concerti, il secondo è in programma il 18 febbraio 2016, saranno registrati “live” e pubblicati dall’Associazione Rossini, in un doppio CD la cui uscita è prevista per l’autunno del prossimo anno.

Dopo la pausa natalizia la rassegna riprenderà il 14 gennaio con il duo Ranfaldi/Bacchetti.
Andrea Bacchetti non ha bisogno di presentazioni in quanto ospite fisso delle stagioni cameristiche dell’Associazione Rossini, dove ha donato al suo affezionato pubblico delle indimenticabili esecuzioni bachiane. Roberto Ranfaldi è violino di spalla dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai ed ha collaborato in passato, sempre come violino di spalla, con l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Come solista ha interpretato concerti di Bach, Bruch, Mozart, Respighi, Viotti e Vivaldi. Suona un violino Gennaro Gagliano del 1761.

Il programma attinge alla più prestigiosa produzione ottocentesca abbracciando lavori di Beethoven, Schumann e, fuori dall’ambito tedesco, Dvorak, illustre rappresentante della scuola nazionale Ceca.
Dopo il secondo concerto che completerà l’integrale delle Suite per violoncello solo di Bach, la Stagione si concluderà, giovedì 3 marzo, con un concerto del fisarmonicista Nadio Marenco di cui, dopo un suo recente concerto, un giornale ha scritto “…una serata “funambolica” con Nadio Marenco e la sua fisarmonica …il fuoriclasse italiano del caratteristico strumento ha rapito il pubblico presente …facendo scoprire le sonorità più nascoste e sorprendenti della fisarmonica”. Il programma propone una rassegna di pagine tipiche del repertorio di questo popolare strumento aprendosi anche a lavori di diversa estrazione.

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