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Guerre stellari in porto ad Alassio, raggi laser in mare per disegnare la rotta alle barche foto

Alassio. Un esperimento unico in Italia e forse anche in Europa e nel resto del mondo. Roba da fantascienza. La Astron Group Technologies ha illuminato ieri sera lo specchio acqueo davanti all’imboccatura del porticciolo Luca Ferrari di Alassio per un test con i raggi laser.

L’azienda che fa capo a Thomas Bleiner con sede a Lugano, leader nel settore della tecnologia laser e più in generale nei sistemi di illuminazione che ha già trovato vasta applicazione nel settore aeronautico e civile, ha effettuato un test illuminando con due fasci di luce verde e rosso uno spicchio di mare fino a due miglia dalla costa di Alassio.

Spiega Bleiner : “L’obiettivo di questo test che si è concluso positivamente è quello di migliorare la possibilità di manovra di navi, motoscafi e yacht di tutte le dimensioni. In sostanza con l’impiego di raggi laser disegniamo nell’aria un canale e con questo suggeriamo una “strada” da seguire per gli skipper e i diportisti. Quindi chi si trova al timone saprà che quella è la migliore via per entrare in porto. La differenza con le luci dei fari è enorme – aggiunge Thomas Bleiner – quelli all’imboccatura illuminano solo una parte ristretta del porto e in particolare la diga foranea e i moli, con i raggi laser invece disegniamo un canale. Seguendo quello si arriva direttamente all’imboccatura senza perdere la rotta”.

Come disegnate il canale da illuminare? “Il laser illumina tutte le piccole particelle di umidità, di foschia o di nebbia. Quindi la luce aiuta le imbarcazioni ad entrare in porto senza alcuna difficoltà. Questo sistema è utilissimo ad esempio in caso di maree e lo abbiamo testato qui sulla diga foranea del porto alassino. Abbiamo creato un muro di luce che gli yacht come le navi non possono non vedere e questa sera il test si è concluso in modo assolutamente soddisfacente”, risponde Bleiner. Un’imbarcazione a vela è entrata in porto seguendo proprio i raggi laser proiettati a lunga distanza dai tecnici dell’Astron.

La società svizzera, che allo stato vanta importanti collaborazioni con gruppi di rilevanza internazionale quali ad esempio Audi, Mercedes, Agusta, Sirio Panel, fa base all‘aeroporto Clemente Panero di Villanova d’Albenga le operazioni di ricerca e sviluppo industriale oltre alle attività manutentive.

La scelta dell’Aeroporto di Albenga come base strategica è stata presa anche a seguito della volontà di Astron Group Technologies di entrare nel mercato dei sistemi di illuminazione airside e landside degli aeroporti italiani ed europei. “Proponiamo una nuova tecnologia efficiente, sicura e economicamente competitiva rispetto alla attuale. Tecnologia che – commenta Thomas Bleiner, CEO e socio fondatore della società – potrebbe essere realizzata e testata ovunque”.

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