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Giornata nazionale contro l’Ictus: screening gratuito a Savona e Pietra

Il 43% degli ictus colpisce le donne e il 61% delle morti per ictus è appannaggio del genere femminile

Savona. Il prossimo 29 ottobre si celebra l’ottava edizione della Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale, l’iniziativa internazionale della World Stroke Organization promossa in Italia dalla Federazione A.L.I.Ce. Italia Onlus, che quest’anno vede come testimonial d’eccezione la campionessa olimpica Valentina Vezzali. “I Am Woman: Stroke Affects Me” è lo slogan di quest’anno, rivolto e dedicato alla popolazione femminile.

“Le donne infatti sono doppiamente coinvolte sia perché sono maggiormente colpite dalla malattia rispetto agli uomini (per elevati fattori di rischio specifici del sesso femminile, quali diabete, fibrillazione atriale, ipertensione, emicrania con aura, depressione e per condizioni specifiche ormonali o legate alla gestazione, ma anche per gli esiti più invalidanti, presentando un maggior declino delle funzioni cognitive e un rischio più elevato di depressione post-ictus) sia perché l’onere del ‘prendersi cura’ ricade prevalentemente su di loro, mogli, figlie o anche badanti” dicono gli esperti.

La S.C. Neurologia dell’Ospedale San Paolo di Savona, diretta dal Dott. Fabio Bandini, aderisce anche quest’anno all’iniziativa: giovedì 29 ottobre, dalle ore 9 alle ore 14 personale medico e sanitario della Struttura sarà a disposizione presso gli ambulatori al settimo piano del Monoblocco per dare informazioni e consigli a quanti ne faranno richiesta. Ci sarà anche la possibilità di effettuare uno screening gratuito, attraverso la compilazione di un apposito questionario sul rischio ictus; sottoporsi alla misurazione della pressione arteriosa; eseguire, in casi selezionati, l’esame ecodoppler TSA; avere il parere di un esperto neurologo.

Anche la S.C. Neurologia del Santa Corona di Pietra Ligure, diretta dalla Dott.ssa Tiziana Tassinari, ha organizzato alcune iniziative: giovedì 29 ottobre, dalle ore 12.00 alle ore 15.30, il personale della struttura, in collaborazione con i volontari della ONLUS E.Tassinari – B. Grassi, sarà a disposizione presso il Pad. Elio, I° Piano, per fornire chiarimenti in merito alla patologia cerebro-vascolare. In tale occasione sarà possibile calcolare il proprio rischio vascolare mediante apposito questionario, sottoporsi a visita neurologica, misurare la pressione arteriosa ed effettuare eventualmente la rilevazione della fibrillazione atriale. Coloro che risulteranno avere maggior rischio (valore maggiore di 7) verranno indirizzati verso ulteriori accertamenti. E’ consigliabile prenotarsi telefonando al seguente numero: 019. 6232601 (Lisa).

Si ricorda inoltre che, nella settimana compresa tra il 26 e il 31 ottobre, A.L.I.Ce. Italia Onlus, la principale promotrice dell’evento, ha dato il via, in oltre 2.000 farmacie italiane, anche alla campagna di screening della Pressione Arteriosa e della Fibrillazione Atriale (tramite misuratori specifici), un’anomalia del ritmo cardiaco responsabile di ictus che potrebbero essere evitati grazie ad una costante prevenzione e ad un’attenta diagnosi precoce. Ma non solo, le Associazioni locali di A.L.I.Ce. come sempre saranno presenti nelle piazze del territorio con numerose iniziative di sensibilizzazione, aperte alla Cittadinanza.

Consultare il sito www.aliceitalia.org in continuo aggiornamento sia per conoscere l’elenco delle farmacie aderenti, che esporranno all’ingresso l’avviso riportato in basso, sia per avere notizie in dettaglio sulle varie iniziative regionali/provinciali/locali previste per questa importante occasione.

Secondo i dati e le statistiche il 43% degli ictus colpisce le donne così come il 61% delle morti per ictus è appannaggio del genere femminile: un triste primato che merita un seria attenzione da parte di tutti, Istituzioni e Cittadini.

Bisogna tenere anche presente che nelle donne questa patologia uccide il doppio del tumore mammario e che si calcola che una donna su 5 avrà un ictus nell’arco della sua vita, mentre per gli uomini si parla di 1 su 6. Considerando inoltre che le donne vivono più a lungo degli uomini, aumenta di fatto la probabilità che siano vittime di un ictus. Le donne con ictus, infine, ricevono meno cure degli uomini anche in Paesi con servizi sanitari efficienti e gratuiti quali il nostro.

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