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Fissato l’incontro tra Geotea e sindacati: “Ci diano un piano industriale con garanzie sul futuro”

Vado Ligure. Si terrà il 12 novembre il primo incontro tra i sindacati e la dirigenza del Gruppo Geotea, che con le sue aziende Bossarino ed Ecosavona (partecipata anche dai Comuni di Vado e Savona) ha in mano la gestione delle discariche nel comprensorio vadese. La data è stata fissata questa mattina al termine di un vertice in Prefettura tra i rappresentanti delle tre sigle sindacali, il prefetto, il sindaco di Vado Ligure (nonché presidente della Provincia) Monica Giuliano e l’assessore all’Ambiente del Comune di Savona Jorg Costantino.

Un vertice che Roberto Speranza di Fit Cisl definisce interlocutorio: “Non abbiamo avuto le risposte necessarie per chiudere la procedura, abbiamo però avuto un’indicazione di un primo incontro. Il 12 ci rivedremo e inizieremo la discussione: da lì partiremo per vedere se il piano industriale è quello giusto per avere ricadute sul territorio e garantire la prosecuzione dell’attività”.

Appuntamento al 12, dunque: un incontro che i sindacalisti non esitano a definire fondamentale. “Assolutamente il 12 l’azienda deve mettere sul tavolo i dati – intima Franco Paparusso, di Uil Trasporti – con i quali potremo confrontarci per capire se queste aziende hanno un futuro e quale tipo di futuro. Ad esempio la discarica di Bossarino, dove dovrebbe esserci un progetto di avviamento, vorremmo sapere come prosegue. E’ indispensabile anche per evitare lo stato di agitazione, dato che i lavoratori sono molto preoccupati da questa situazione”.

Già, i lavoratori. Tra tutte e tre le aziende sono circa 60, a cui va aggiunto l’indotto: “Noi vogliamo capire cosa succede in quelle tre aziende perché avevano rappresentato fino ad oggi garanzia occupazionale – spiega Fausto Dabove, di Funzione Pubblica Cgil – e anche un certo tipo di servizio per tutto il territorio savonese; è chiaro che dai piani che il nuovo gruppo ha su queste tre aziende discendono una serie di cose che attendiamo di conoscere. Sappiamo benissimo che è un settore sottoposto a modifiche normative e risente di tante cose, però un minimo di prospettiva industriale, di progettualità e di investimenti riteniamo che sui siti di Vado vadano fatte, per dare continuità”.

Dai sindacati è arrivato anche un appello al mondo politico: “Non possiamo lavorare su questa vicenda solo noi e l’azienda – ha spiegato Speranza – anche la politica in senso generale e le istituzioni devono governare un settore strategico e importante per questo territorio”. E a rispondere c’era Monica Giuliano, nella doppia veste di sindaco vadese e di presidente della Provincia: “Su impianti che gestiscono servizi di natura pubblica è naturale che ci sia un presidio dei territori, e soprattutto la volontà che questi impianti continuino ad essere un punto di riferimento per un’intera provincia. Assolvono un grande ruolo, e a livello regionale siamo l’unica provincia oggi quasi del tutto autosufficiente sul ciclo dei rifiuti. Mentre altre realtà territoriali hanno dei grossi problemi e smaltiscono i propri rifiuti fuori provincia, noi abbiamo un sistema importante che va tutelato e preservato, e ciascuno deve fare la sua parte: le istituzioni, i sindacati la cui attività di controllo è fondamentale, e l’azienda che ha il dovere di continuare questo cammino che è sempre stato molto serio dal punto di vista dell’impostazione, della gestione e del confronto con le varie istituzioni. Ritengo che questo tavolo deve andare avanti e presidiare un cammino che è anche in profonda evoluzione normativa”.

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