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False vendite alle Canarie, ecco come i truffatori parlavano alle vittime fotogallery video

Toni a volte concilianti, a volte duri. Solo una costante: "Paghi o perderà i soldi"

“Faccia quello che vuole, l’importante è che mi restituisca i miei soldi”. “Lei deve pagare oggi sennò le rimandano tutto indietro”. “Forse non capite bene, stiamo parlando di 2 milioni di euro che arrivano a un pensionato ultraottantenne…”. Sono stralci della conversazione tra il “dottor Madera”, alias Emanuele Galassi, e una delle sue vittime: Galassi, considerato il capo dell’organizzazione che truffava i proprietari di immobili a Tenerife, sta cercando con toni duri di convincere un anziano a portare a termine la “vendita” della casa nonostante i dubbi e i soldi che non arrivano mai.

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Sì, perché quella vendita, in realtà, non esisteva. I rogiti, gli atti, le lettere: tutto finto. Così come finti erano i documenti che parlavano, di volta in volta, di sentenze della Corte, di cause fallimentari, di impedimenti di ogni tipo che si frapponevano tra la vittima e il presunto introito derivante dalla cessione dell’immobile.

E così, quando qualcuno si faceva avanti per esprimere dubbi o impazienza, Galassi o il socio Massimiliano Madonia (anche lui sotto falso nome) telefonicamente giocavano a fare ora l’amico, ora il duro, ora l’incolpevole. Qualsiasi cosa servisse a placarli ancora un po’. I contenuti delle telefonate sono i più disparati: Bellinzona o la frontiera svizzera che diventano il Lussemburgo, fantomatiche “Signora Olga”, un po’ di termini e di acquirenti russi buttati lì per confondere le acque. L’unica cosa che non cambia è l’intimazione: “Devi pagare, o perderai i soldi”.

Parlare con l’istituto di credito che ha “in mano” il denaro, ovviamente, è impossibile: non esiste. Come non esiste il guadagno frutto della vendita: quei soldi (spesso cifre considerevoli, anche 2 milioni di euro) sono solo un miraggio. Un miraggio nel quale sono caduti in tanti: per ora 11 persone (tra cui 4 savonesi), ma il rischio concreto è che nei prossimi mesi il numero di vittime sia destinato a crescere molto.

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