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Ex cantieri Rodriquez, i sindacati chiedono l’intervento della Regione

E' necessario che le istituzioni trovino una soluzione per i prossimi mesi a partire dal primo gennaio 2016"

Pietra Ligure. L’avevano annunciato e oggi lo hanno fatto. I rappresentanti sindacali dei lavoratori degli ex cantieri Rodriquez di Pietra Ligure hanno deciso di chiedere l’intervento della Regione per trovare una soluzione che permetta di evitare la messa in mobilità dei dipendenti ancora in forza al sito produttivo pietrese.

“Questa mattina – spiega il segretario generale della Fiom-Cgil Andrae Pasa – abbiamo inviato al presidente della Regione Giovanni Toti e agli assessori Gianni Berrino e Edoardo Rixi una richiesta di incontro. L’obiettivo è ricercare una soluzione positiva alla vicenda anche alla luce della comunicazione dell’impresa di licenziare tutti i lavoratori a fine 2015 arrivata durante l’incontro che si è svolto ieri in Confindustria a Savona”.

“Abbiamo inviato alla Regione anche i testi degli accordi sottoscritti dal 2007 al 2014 e che contengono gli impegni a cui devono rispondere impresa ed istituzioni – prosegue Pasa – Impegni molto chiari che vincolano ogni operazione di riqualificazione delle aree al mantenimento occupazionale e di reddito dei lavoratori attualmente occupati nell’unità produttiva di Pietra”.

Proprio questi documenti contenevano indicazioni chiare circa i futuro dei dipendenti: “Il protocollo di intesa che abbiamo sottoscritto a marzo dell’anno scorso insieme alla Regione, il Comune di Pietra Ligure, la Provincia di Savona e i lavoratori impegnava il Comune a porre in capo al soggetto concessionario dell’area demaniale l’assunzione dei lavoratori: questa condizione era l’onere necessario al rilascio della concessione stessa”.

“Dal 2007 ad oggi le istituzioni sono state a fianco dei lavoratori condividendo percorsi che hanno garantito occupazione e reddito in attesa della costruzione del cantiere navale – ricorda Pasa – Oggi è necessario che le stesse istituzioni trovino una soluzione per i prossimi mesi a partire dal primo gennaio 2016. Contrariamente dovranno spiegare ai lavoratori e alla cittadinanza che l’intera operazione non esiste più”.

“Nei prossimi giorni attendiamo una convocazione da parte della Regione così come prevedono i vari accordi e così come richiesto da sindacato e lavoratori”, conclude il sindacalista della Cgil.

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