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Dubbi sulla costituzionalità del Piano Casa: Quaranta presenta interrogazione a Roma

Roma. Sarà depositata oggi alla Camera dal deputato Stefano Quaranta (prima firma) e Luca Pastorino un’interrogazione al Presidente dei Consiglio e al Ministro dell’ambiente Galletti per chiedere se, viste le caratteristiche del Piano casa appena votato dalla Giunta Toti, “possano garantire un esame rigoroso della normativa in sede di Consiglio dei Ministri, anche arrivando a impugnare la legge regionale dinanzi alla Corte costituzionale qualora sia confermato l’impianto attuale”.

“Chiedo al Premier e al ministro Galletti, che più volte si è espresso sulla necessità di una legge contro il consumo del suolo, di intervenire immediatamente sulla nuova normativa della Giunta Toti – dichiara Quaranta – in quanto se così fosse mantenuta andrebbe in conflitto con gli articoli 9 e 32 della Costituzione che tutelano le aree naturali protette e nel contempo non rispetterebbe la Direttiva europea “Strategia Europa 2020″ in materia di efficienza energetica in quanto nel Piano non sono indicati una serie di obblighi a proposito di riduzione dei consumi energetici ed efficientamento dell’edilizia pubblica”.

“Chiedo inoltre a Premier e Ministro di porre in atto un’azione incisiva di pressione politica nei confronti della Regione Liguria, nell’ambito di un principio di leale collaborazione tra gli Enti della Repubblica e di rispetto delle reciproche competenze, affinché modifichi il Piano casa anche rispetto agli orientamenti della politica statale in materia di tutela del territorio” aggiunge il capogruppo alla camera per Sel presso la I° comm. Affari Costituzionali.

“Gli ultimi dati dell’Istituto Superiore per la Protezione Ambientale – continua Quaranta –evidenziano come nell’area comunale genovese il suolo consumato abbia raggiunto il 20,4% del territorio e non sia più sostenibile un’ulteriore colata di cemento. Il nostro territorio va salvaguardato e non reso ancora più fragile – continua il deputato di Sel – le due ultime tragiche alluvioni dovrebbero essere da monito e invece è evidente che l’interesse di pochi è ancora una volta anteposto a quello della collettività, e si giustifica un Piano casa all’insegna del cemento come volano per fare ripartire l’economia”.

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