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Contratto metalmeccanici, assemblea Fiom: “Modifiche al Job Act, tutele per i lavoratori”

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Savona. La Fiom Cgil di Savona termina oggi la consultazione tra le lavoratrici e i lavoratori delle imprese metalmeccaniche della Provincia di Savona, utile per varare la piattaforma che sarà sottoposta al voto vincolante e certificato di tutti i lavoratori. “Negli ultimi 20 giorni abbiamo effettuato più di 40 assemblee, raggiungendo oltre 3 mila lavoratrici e lavoratori, spiegando le proposte che la Fiom intende inserire nella propria Piattaforma, facendo una discussione con le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche savonesi illustrando anche il contesto in cui si inserisce il rinnovo del nostro contratto”.

Le lavoratrici e i lavoratori, intervenuti numerosi alle assemblee della Fiom hanno proposto molti ordini del giorno che saranno portati all’Assemblea Nazionale della Fiom il prossimo 23 e 24 ottobre.

La Piattaforma della Fiom sarà varata il prossimo 24 ottobre e sarà sottoposta al voto di tutti i lavoratori e lavoratrici (iscritti e non iscritti) entro metà novembre certificando il voto così come prevede l’accordo interconfederale dello scorso 10 gennaio 2014 tra Cgil Cisl Uil e Confindustria.

“Abbiamo chiesto all’ Inps di Savona e alla Direzione provinciale del Lavoro di Savona di certificare la rappresentatività e la rappresentanza, per capire davvero chi e quanti lavoratori ogni sindacato rappresenta davvero, certificando il numero degli iscritti e il numero delle rappresentanze sindacali unitarie nelle singole imprese” aggiunge la Fiom.

“Crediamo che la democrazia nei luoghi di lavoro debba essere un punto fermo, pretendiamo che siano i lavoratori e le lavoratrici a decidere sugli accordi nazionali e aziendali e sul proprio futuro, contrariamente a chi pensa che debbano essere solo gli iscritti a questo o a quel sindacato”.

“In Provincia di Savona la Fiom Cgil è la prima organizzazione in termini di voti in quasi tutte le imprese metalmeccaniche del territorio con percentuali davvero molto importanti, le ultime elezioni per il rinnovo della Rsu che abbiamo effettuato tra il 2014 e i primi 10 mesi del 2015, ci consegnano una situazione ben chiara avendo coinvolto più di 2 mila lavoratori e le aziende fra le più importanti del territorio, oltrepassando il 65% della rappresentanza nelle imprese metalmeccaniche savonesi”.

“La Fiom ha l’obbiettivo di inserire nella propria Piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale il percorso di certificazione della rappresentanza definito nell’accordo interconfederale del 10 gennaio 2014, sottoporre a consultazione la piattaforma definitiva e l’eventuale ipotesi di accordo “tramite referendum” di tutte le lavoratrici e dei lavoratori. Un contratto nazionale così realizzato dovrà recepire la certificazione della rappresentanza delle organizzazioni sindacali e il voto certificato della maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti per affermare la sua validità ed esigibilità”.

“Un contratto nazionale non derogabile, che allarghi le proprie tutele a tutte le forme di lavoro, il mantenimento di due livelli contrattuali tra di loro distinti e integrativi in cui siano previste norme di rinvio alla contrattazione aziendale e propone che su tali basi il contratto collettivo nazionale di lavoro, una volta stipulato, assuma una validità “erga omnes” (per tutti) e i minimi salariali definiti siano il riferimento per il salario minimo legale che il Governo si appresta a discutere” spiega ancora la Fiom.

“Per questa tornata di rinnovi contrattuali nazionali si considera necessario rivendicare nei confronti del Governo un provvedimento generale per la defiscalizzazione degli aumenti salariali nazionali, anche alla luce del fatto che l’80% delle imprese non è coinvolta nella contrattazione di secondo livello”.

“Sul salario è necessario recuperare l’autorità salariale del Ccnl, nella tutela e nell’incremento del potere di acquisto, riducendo gli spazi di erogazione unilaterale delle imprese e agendo su più istituti economici: sui minimi salariali avendo anche a riferimento precedenti conclusioni contrattuali, su elementi retributivi legati alla professionalità, sull’elemento perequativo”.

“Sugli orari di lavoro è fondamentale restituire e riaffermare il ruolo contrattuale delle Rsu in materia di orari di lavoro, di sue variazioni e di modalità di gestione, prevedendo riduzioni di orario e aumento delle squadre a fronte di un maggiore utilizzo degli impianti, il ricorso prioritario ai contratti di solidarietà sia difensivi che espansivi per difendere e incrementare i livelli occupazionali, rafforzare l’uso del part-time e sperimentare un utilizzo del part-time tra nuovi assunti e lavoratori prossimi alla pensione”.

“E ‘necessario contrastare alcune norme che sono presenti nel Job act, realizzando un unico regime normativo in materia di diritti e tutela ai licenziamenti individuali e collettivi e riorganizzazioni aziendali prevedendo anche per i nuovi assunti la tutela dell’art. 18, trasformando le “tutele crescenti” in un periodo di prova più lungo dell’attuale, e alla fine di tale periodo la tutela al reintegro sul posto di lavoro, e ripristinare con il Ccnl il ruolo della contrattazione collettiva sulle norme relative al demansionamento e al controllo a distanza”.

“Il prossimo 27 ottobre si svolgerà un direttivo di tutti i delegati e delegate della Fiom della Provincia di Savona, presso la Camera del Lavoro della Cgil di Savona a cui parteciperà un componente della Fiom Nazionale, iniziativa che servirà a presentare la piattaforma definitiva e darà il via al referendum con voto certificato tra tutti i lavoratori del savonese” conclude la Fiom provinciale.

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