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Lettere al direttore

Consiglio su Ata a Savona, Pongiglione: “Sulla differenziata perso troppo tempo”

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Savona. Mi permetto di riprendere alcuni passaggi del mio intervento nel Consiglio comunale di ieri, 13 ottobre 2015, dedicato ad ATA, passaggi che, nelle necessarie sintesi giornalistiche dei quotidiani, sono sfuggiti, visti anche il clima non sereno e la blindatura aziendale in cui è avvenuta la riunione.
Il Sindaco ha elogiato la politica ambientale delle due Amministrazioni da lui guidate, in particolare la decisione di chiudere la discarica di Cima Montà e la opposizione a un’ ipotesi di inceneritore già all’inizio del suo primo mandato.
Nel mio intervento ho espresso la condivisione delle scelte relative a Cima Montà e all’inceneritore, ma ho rilevato che, a decisioni di tal genere, soprattutto se motivate dalla precisa visione ambientale a cui faceva riferimento il Sindaco, l’Amministrazione avrebbe dovuto far seguire, da subito, una ben diversa strategia nel settore dei rifiuti, in particolare con una reale e credibile raccolta differenziata, che in Città è invece incominciata con troppi anni di ritardo. ATA , a detta dell’ing. Pesce, nel mese di settembre 2015, ha raggiunto in Città il 34- 35%, e si prefigge di arrivare al 50% nel prossimo anno. E’stato perso troppo tempo da parte di un’Amministrazione molto distratta su questo tema. Speriamo veramente che ci sia una forte accelerazione, altrimenti l’ipotesi di un inceneritore (complici la Regione e il Governo) potrebbe minacciare la nostra Provincia.
Per motivi di tempo non ho potuto commentare direttamente altre affermazioni del Sindaco che ha elencato i costi pro capite della gestione ambientale nelle Città liguri, da cui risulta che i Savonesi, spendendo 760 € all’anno , spendono più degli abitanti di Imperia (700€) , ma molto meno di quelli di Genova (853€), di La Spezia (861€) , per non parlare di San Remo (1136€). Non condivido questa descrizione ottimistica del servizio in Città, perché, davanti al problema “costi”, bisogna prendere in considerazione non le sole cifre, ma anche la qualità del servizio.
Devo dire che, in previsione di una Commissione consiliare su ATA, avevo chiesto all’Azienda i verbali dei Cda e delle Assemblee dei Soci. Non mi sono stati consegnati entro i termini di legge, anche perché è in corso un’azione di “scrematura” di dati sensibili dai documenti richiesti. In Consiglio ho chiesto l’intervento del Segretario generale, perché ritengo che, sulla base dell’art.43 , c.2 del TUEL, i Consiglieri comunali abbiano accesso agli atti nella loro integrità, tanto più che sono tenuti al segreto d’ufficio.

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