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Cengio, al via la terza stagione culturale in Palazzo Rosso

Cengio. Mercoledì 7 ottobre in sala consiliare, alle ore 20.30, si terrà la presentazione della 3° Stagione Culturale. A seguire il primo incontro della rassegna: “Il paesaggio nella storia dell’arte: rappresentazione, simbolo, introspezione”, con relatrice la professoressa Daniela Olivieri, storica dell’arte. La serata è organizzata nel contesto della settimana della Camminata con percorso nel Rosso.

“Tra gli obiettivi che mi sono preposta due anni fa, imbastendo la prima stagione culturale in Palazzo Rosso – ricorda Olivieri – c’era la creazione di eventi culturali di richiamo territoriale a medio-largo raggio e rivolti ad un’utenza variegata, comprensiva di giovani studenti e lavoratori, appassionati di musica, arte o teatro, insegnanti, bambini, terza età a seconda delle proposte. Le iniziative hanno avuto nei due anni un favore crescente; è faticoso, perchè le risorse per la Cultura sono davvero esigue. Proprio il pubblico dà la forza ad andare avanti, incoraggiandomi e sostenendo col loro favore questo progetto… devo ammetterlo, spesso gli incontri hanno avuto una grande percentuale di presenze provenienti dai paesi limitrofi”.

Altro obiettivo, “in continuità con la storia del paese e in prospettiva per il futuro”, fare di Palazzo Rosso (sede storica del dopo-lavoro Acna) un laboratorio di idee e progetti, un punto di riferimento ambientale e di attrazione sociale per il risveglio culturale/turistico del territorio. Terzo punto, la “riqualificazione identitaria del paese (che nel dopoAcna è diventato, suo malgrado, un non-luogo) e del territorio attraverso la cultura, in un’ottica di promozione e valorizzazione dell’esistente e di opportunità ancora inespresse; a tal fine la stagione culturale è ospitata in Palazzo Rosso – patrimonio storico-architettonico riconosciuto come unicum sul territorio del Piemonte e della Liguria nell’ambito dell’archeologia industriale – che può così essere valorizzato attraverso un uso attivo e rispettoso degli spazi e degli arredi. La fruizione culturale del sito (oggi proprietà di Eni, che sostiene il progetto culturale), consente ‘in primis’ di far ri-conoscere e apprezzare ai residenti e all’utenza dei comuni limitrofi il pregio del palazzo, espressione materiale della cultura e della storia locale, non circoscritta al paese di Cengio, ma estesa a largo raggio tra basso Piemonte e Liguria per l’intero periodo di attività dello stabilimento ACNA”.

“Il calendario delle iniziative culturali si articola in una serie di incontri a cadenza settimanale – spiega quindi Olivieri – con la partecipazione di relatori noti e stimati nei loro ambiti professionali e che condividono con la sottoscritta il proposito di fare scuola fuori dalla scuola, per tutti: saranno ospiti docenti delle scuole superiori e/o di università per le discipline storico-letterarie, filosofiche e pedagogiche, artistiche, ecc.; gli incontri di carattere storico prediligono approfondimenti sulla storia del territorio in relazione al più vasto contesto nazionale (storia medioevale, storia napoleonica, storia moderna della 2° guerra mondiale e della resistenza partigiana in valle, storia sociale e industriale contemporanea); dottori in medicina specialisti nei settori della prevenzione e cura delle più comuni patologie; musicologi e musicisti per gli incontri di educazione all’ascolto; presentazioni di libri con gli autori. Sono previste serate di concerti e di rappresentazioni teatrali. In particolare segnalo gli appuntamenti di primavera dedicati all’opera lirica, il concorso internazionale e il concerto: un investimento culturale di pregio che fa da corollario al progetto “Cengio in Lirica”, promosso da questa Amministrazione e giunto al 4° anno con la rappresentazione integrale in piazza a Rocchetta di Cengio di un’opera lirica, con un cast di assoluto rilievo internazionale che richiama ogni prima domenica di agosto un vasto pubblico proveniente da Piemonte e Liguria”.

Di rilievo per le ricadute educative è l’importante mostra fotografica “1945-2015. La memoria: antidoto alla violenza” a cura del Comune di Cengio e dell’Ass. La Pernice Bianca; sono già avviate le prenotazioni di visite scolastiche. In quel contesto verrà presentato il film neorealista “La staffetta” per la regia di Enzo Francesco Ferraro, girato nelle campagne di Cengio, scenario storico e drammatico delle vicende della resistenza partigiana; in Palazzo Rosso, trasformato nella sede del comando fascista, sono state girate alcune sequenze conclusive. Il film è stato presentato al Festival del Cinema di Venezia il 4 settembre.

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