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Cane maltrattato a Loano, Enpa replica agli altri animalisti: “Segnalazioni verificate, parlano le foto” fotogallery

Loano. “E’ preoccupante che contro una segnalazione di maltrattamento di animali inviata dalle guardie zoofile dell’ENPA alla Procura della Repubblica si scaglino due associazioni animaliste, una delle quali tra l’altro sconosciuta in provincia”. Monta il caso intorno ad Athena, la cagnetta di Loano che, secondo l’Enpa, era tenuta senza acqua e cibo in un recinto sporco in via d’Amico.

Una denuncia mediatica, condita da esposto in procura, che aveva fatto indignare non solo la proprietaria stessa (intervenuta per difendersi e garantire che l’animale vive in condizioni assolutamente dignitose), ma anche gli esponenti di altre associazioni animaliste. Prima Sergio Banatti di Aima, quindi Cinzia Garsi di NoiAnimali Savona Onlus, nelle ore successive hanno preso posizione schierandosi con la padrona di Athena, spiegando di aver verificato la storia e averne riscontrato la falsità (Garsi è arrivata a suggerire che le segnalazioni possano provenire da “un paio di vicine malefiche”).

Sotto accusa a quel punto è finita proprio l’Enpa, “rea” di aver dato voce ad accuse a quanto pare infondate. Ma i volontari dell’associazione non ci stanno, e ribattono: “Gli agenti dell’ENPA si sono limitati a verificare l’esattezza delle circostanziate denuncie ricevute e a trasmetterle agli organi giudiziari come dovuto; il cane era, come le foto mostrano chiaramente, tra i rifiuti, senza alcun riparo a parte una tavoletta di legno e senza acqua e cibo, salvo pezzi di pane gettati pietosamente dai vicini, in un giorno ancora caldo del mese di settembre. La proprietaria – chiariscono – ha tutte le possibilità di difendere il suo operato direttamente al magistrato e magari senza chiedere l’assurda difesa di associazioni ‘animaliste'”.

athena cane maltrattato

L’Enpa restituisce poi al mittente le accuse avanzate dalla presidente di NoiAnimali circa il presunto disinteressamento per il cane Bart di Altare: “Le guardie zoofile ENPA sono intervenute più volte, segnalando infine il caso proprio a Carabinieri, Comune e Servizio Veterinario ASL, proprio come lei stessa dice che bisogna fare. Se non è successo nulla vuol dire che non era possibile fare nulla e, del resto, neppure il suo intervento, assieme ad un’altra associazione animalista, ha ottenuto risultati”.

“Al di là delle stizzite polemiche – concludono gli animalisti – ENPA prende atto con soddisfazione della reazione della proprietaria e spera, per il bene di Athena, che le sue dichiarazioni siano veritiere e si sia trattato soltanto di una situazione critica momentanea”.

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