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Cairo, il progetto “Archè” del “Calasanzio” presentato in biblioteca

Gli studenti del liceo carcarese lavorano nello scavo archeologico messo in atto durante il periodo estivo presso il Bric Casteirolo

Cairo M. Gli studenti del liceo classico e gli scavi archeologici protagonisti nella biblioteca civica di Cairo, giovedì 22 ottobre a partire dalle 16. In quell’occasione, infatti, nei locali di Sala De Mari, verrà presentato “Archè- L’Archeologia vista da vicino”, un progetto che porta la firma del Liceo Calasanzio di Carcare e dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri sezione Val Bormida, con il patrocinio del Comune di Cairo Montenotte e con il sostegno della Fondazione de Mari, Cassa di Risparmio di Savona.

Spiega la professoressa Maria Rosa Simonassi, responsabile didattica dell’attività: “Il cuore di Archè, oltre a una serie di lezioni preparatorie che si svolgono nel biennio del solo liceo Classico, consiste soprattutto nello scavo archeologico messo in atto durante il periodo estivo presso il Bric Casteirolo, un’area sulle colline tra Cairo e la cava di Lombardini, vicino a località Camponuovo. Non è una simulazione o un gioco, i ragazzi lavorano davvero sul campo e, nelle passate edizioni, hanno riportato alla luce anche reperti molto importanti. Nella parte inferiore dello scavo, vicino al muro di cinta che i ragazzi hanno ripulito lo scorso anno, è emersa probabilmente una fornace per la ceramica, la cui datazione è in fase di studio. I materiali degli scorsi anni sono esposti a Villa Scarzella a Millesimo, museo gestito dall’Istituto di Studi Liguri su incarico de l Comune di Millesimo”.

I giovani liceali seguono ogni fase dello scavo, dalla preparazione fotografica, il disegno il rilevamento, allo scavo, alla predisposizione di schede di unità stratigrafica, certo sotto la tutela di veri archeologi, quali gli specialisti inviati dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri sezione Val Bormida, che, quindi, costituisce l’indispensabile partner scientifico del progetto.

A introdurre l’appuntamento di giovedì sarà il dirigente scolastico, la professoressa Paola Salmoiraghi, fervida sostenitrice dell’iniziativa; seguiranno gli interventi di Angiolo Del Lucchese, funzionario della Soprintendenza dei beni archeologici della Regione Liguria, l’ente preposto alla sorveglianza dello scavo, di Carmelo Prestipino, presidente della sezione Valbormida dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, della Professoressa Simonassi e di Silvia Pirotto, responsabile area archeologica.

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