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Bergeggi, Arboscello: “Conclusa la prima fase per la messa in sicurezza dopo l’alluvione del 2014”

Il sindaco ha emesso un'ordinanza che impone ai privati confinanti con rii di tenere pulite le sponde e i terreni

Bergeggi. “Ad oggi abbiamo provveduto pienamente a mantenere quanto dichiarato l’anno scorso, all’indomani dell’evento alluvionale subito e a pochi mesi dall’insediamento della nostra amministrazione, di dare priorità massima alla messa in sicurezza del territorio. Oggi possiamo dire che si è chiusa la prima fase, fatta di una serie di interventi urgenti in punti particolarmente critici del territorio e dallo studio approfondito, da parte di tecnici incaricati, di altre situazioni difficili. Ora seguirà una seconda fase, fatta dell’analisi di tali studi e dalla messa in pratica, sia da parte nostra sia da parte dei privati proprietari di terreni, di soluzioni adeguate proprio in quelle zone”.

Il sindaco di Bergeggi Roberto Arboscello stila il bilancio delle iniziative intraprese per mettere in sicurezza il territorio dal punto di vista idrogeologico a seguito dell’alluvione dello scorso anno e anche a fini “preventivi”. Bergeggi fu infatti uno dei comuni savonesi più colpito dagli eventi alluvionali nel 2014, prima con una vera e propria bomba d’acqua in agosto e poi con l’alluvione di novembre. A seguito di tali eventi l’amministrazione guidata da Arboscello, in carica da pochi mesi, decise di indirizzare gran parte delle risorse economiche nella prevenzione e nella messa insicurezza del territorio a scapito di altri interventi di utilità pubblica, decisione peraltro espressa più volte in incontri pubblici con la cittadinanza, per spiegare che sarebbero stati eseguiti lavori meno visibili al cittadino ma molto utili alla collettività.

Da allora ad oggi l’amministrazione e gli uffici comunali hanno eseguito una serie di interventi sui rii per un totale di circa 135 mila euro, cifra che sale a circa 270 mila euro se si considerano anche i lavori eseguiti al di “fuori dai rii”. Gli interventi sui corsi d’acqua hanno riguardato Rio Eliceto, Rio Valle d’Adda, Rio Canale, Rio Bruxea, Rio del Monte e Rio Tana del Tasso, con pulizia e rimozione terra e materiali, posizionamento di nuove briglie e ripristino di quelle esistenti, ripristino di tombinature, rimozione alberature e pulizia terreni.

“Di particolare importanza l’intervento eseguito sul rio del Monte, interessato nella parte insistente sulla via Aurelia di smottamenti di terreno e movimento massi. In questo caso sono stati eseguiti lavori per un valore di circa 85 mila euro euro con la messa in sicurezza del sito. L’attenzione prestata dall’amministrazione a tale argomento, il modo di agire ed le azioni messe in atto a seguito degli eventi del 2014, sono stati oggetto di interesse da parte del mondo tecnico, venendo ad essere portati ad esempio in diversi convegni organizzati dall’ordine dei geologi come esempio di buona pratica messa in atto da un ente pubblico, peraltro di piccole dimensioni e con possibilità economiche limitate, ma che ha messo in atto interventi di grande valore, investendo nel problema grandi risorse sia economiche che di personale”.

“E’ stato fatto un ottimo lavoro, viste anche le poche risorse disponibili – prosegue Arboscello – Ora proseguiremo per prima cosa approvando al più presto la revisione del piano di protezione civile a cui ci stiamo lavorando da tempo e dedicando, con l’aiuto della nostra protezione civile, molta attenzione all’informazione alla cittadinanza. A questo seguirà una seconda fase, in cui analizzeremo i risultati prodotti dagli studi geologici e di ingegneria idraulica fatti su due versanti critici del nostro territorio , a cui dovranno seguire gli interventi adeguati, sia da parte nostra sia da parte dei proprietari di eventuali terreni privati”.

Ed è proprio notizia di oggi la firma da parte di Arboscello di un’ordinanza, sullo stile di quella fatta qualche giorno fa dal sindaco di Vado Ligure, che impone ai privati, proprietari o conduttori confinanti, la manutenzione e pulizia di alvei e sponde dei corsi d’acqua, terreni incolti e strade siti sul territorio, al fine di prevenire possibili danni provocati da maltempo e intense piogge.

“Ognuno deve fare la sua parte. L’ordinanza ribadisce quello che dovrebbe essere la normalità ma che molto spesso non è, e cioè che i proprietari provvedano alla pulizia per quanto di loro competenza, così come fa il Comune”, fa sapere il sindaco, che aggiunge che i trasgressori saranno perseguiti a norma di legge, come cita il provvedimento. Il primo cittadino ha inoltre incaricato il personale comunale di vigilare per l’esatta osservanza dell’ordinanza.

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