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Animali domestici in ospedale, la soddisfazione di Enpa

"Una cagnetta ha potuto visitare l'amata padrona, ricoverata nel reparto rianimazione del San Paolo"

Savona. Gli animali entrano in ospedale per “curare” il padrone ricoverato e Enpa esulta. “E’ accaduto in questi giorni al San Paolo – ricordano gli animalisti savonesi – quando una cagnetta ha potuto visitare l’amata padrona, ricoverata nel reparto rianimazione. E’ il primo risultato di un lungo lavoro propositivo intrapreso da circa 4 anni dai volontari della Protezione Animali savonese, che avevano inviato alla direzione dell’Asl2 la richiesta con una bozza di regolamento che, grazie all’allora direttore della comunicazione Carozzino era stata distribuita per commenti ai responsabili dei vari reparti ospedalieri, comprese le strutture di Albenga, Cairo e Pietra ligure. Nei giorni scorsi la prima reale applicazione, per la quale Enpa Savona esprime vivo ringraziamento al responsabile del reparto”.

Questi i principali adempimenti previsti nella bozza di regolamento presentata dall’Enpa savonese: “Richiesta preventiva avanzata al medico responsabile del reparto (almeno 24 ore prima della visita); possesso ed eventuale esibizione dei certificati vaccinali, dell’assicurazione e, per i cani, dell’iscrizione all’anagrafe canina; presentazione di un certificato di buona salute dell’animale redatto da un medico veterinario almeno 15 giorni prima della visita; consenso all’accesso da parte dei compagni di stanza; corretta detenzione degli animali durante la visita (guinzaglio e museruola per i cani, trasportino per i piccoli soggetti domestici) e possesso dei materiali per la raccolta delle eventuali deiezioni (sacchetti monouso per i cani e telini monouso assorbenti per gli altri animali)”.

“La presenza di animali domestici negli ospedali e nelle case di riposo, con finalità curative (pet therapy), è ormai una realtà consolidata, condivisa e proposta dal mondo medico scientifico fina dal 1960 ad opera del dottor Levinson, padre della pet–therapy, in cui la visita di un cane o di un gatto al proprietario ricoverato dovrebbe essere ritenuta un momento essenziale di tale terapia”.

“In Liguria l’accesso agli animali domestici negli ospedali è già consentito dall’Asl4 Chiavarese e a San Martino. Enpa spera che diventi realtà anche a Santa Corona, dove un gruppo di medici ed infermieri sta lavorando alla realizzazione del progetto. In alcune strutture operatorie e d’urgenza in linea di massima l’accesso agli animali non è mai permesso”.

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