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Andora si adegua alla legge sui sottotetti: sì alle modifiche al Puc comunale

Il Puc di Andora recepisce la modifiche alla legge regionale sul recupero dei sottotetti. In linea con i provvedimenti già presi dall’Amministrazione Demichelis, volti a agevolare il rilancio del settore edile nell’ambito delle piccole e medie ristrutturazioni, nella seduta del consiglio comunale del 29 settembre, è stata approvata, con voto unanime, la delibera che inizia l’iter di modifica del P.U.C. in sintonia con quanto previsto dalla Legge Regionale del 12.11.2014 n. 30 che ha modificato la Legge Regionale 06.08.2001 n. 24 conosciuta come legge sul “Recupero ai fini abitativi dei sottotetti esistenti”.

“Abbiamo recepito tutto ciò che può agevolare quelle opere di ristrutturazione, in armonia con il territorio, che i cittadini sono interessati a realizzare e che possono aiutare anche il settore della piccola edilizia artigiana, non speculativa – ha spiegato il sindaco Mauro Demichelis – Ad esempio, abbiamo recepito la non applicazione degli standard pubblici, come la norma che permette il recupero dei sottotetti anche per quelle abitazioni residenziali che si trovino in aree industriali, la cui esclusione ci sembrava iniqua.”

Dopo l’approvazione in Consiglio e la pubblicazione, potranno essere raccolte le eventuali osservazioni. Se ci saranno, il Puc sarà riportato in Consiglio Comunale, quindi alla Regione dovrà esprimersi sull’approvazione della variante entro 60 giorni. Se ciò non avvenisse, la norma per la legge regionale n. 30, prevede il silenzio assenso

L’adeguamento del Puc segue ad altri “provvedimenti di semplificazione” attuati dalla Giunta Demichelis che ha già diminuito le tariffe per la monetizzazione degli Standard urbanistici ed armonizzato i costi dei diritti di segreteria che vengono versati all’atto del ritiro di copie di documenti o di autorizzazioni di natura urbanistica, di edilizia privata e del SUAP.

Inoltre, nel luglio scorso, il Consiglio comunale aveva cambiato i contributi di costruzione. Un ritocco al ribasso di alcuni criteri che si traduce in un risparmio per chi vuol ristrutturare immobili a destinazione residenziale, ampliare e costruire strutture turistico ricettive ed agricole e che riduce anche gli oneri di urbanizzazione per la costruzione di immobili destinati alle attività industriali ed artigianali.

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