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Andora, escalation di furti in villa: 3 i casi nella zona di Piangrande

I carabinieri hanno aumentato i controlli sul territorio proprio per contrastare questo fenomeno

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Andora. Furti in casa e in ville è allarme ad Andora. Durante l’ultimo fine settimana sono almeno tre i casi che si sono verificati nella cittadina del ponente savonese. Addirittura mentre i proprietari si trovavano in casa e non si sono accorti di nulla.

La zona colpita è quella di Piangrande, in prossimità del casello dell’Autostrada dei Fiori. I ladri sono entrati in una casa adiacente la via provinciale per Testico, abitata da una coppia. La moglie era già a dormire ed è stata raggiunta dal marito verso l’una. Al mattino si sono trovati la casa a soqquadro, l’autovettura Panda era sparita ed é stata ritrovata poi a Savona dai carabinieri. In una casa adiacente il casello autostradale invece il proprietario era fuori e, al rientro, ha trovato la casa completamente ripulita. In via Merula (circa 500 metri dall’autostrada), i ladri sono entrati in una casa abitata da marito e moglie. Lui aveva sentito rumori ed é sceso al piano terra trovando i ladri in giardino mentre si allontanavano col bottino.

Impossibile per ora capire se si tratta di un’unica banda ad essere entrata in azione o di episodi scollegati tra loro. Tuttavia gli andoresi sono preoccupati. “Vivere con l’angoscia che qualcuno possa entrare in casa e violare la tua intimità – dice Giuliana Lauretani – Non mi fa dormire. Noi ci siamo attrezzati con inferriate, porte blindate e tutto il resto. Anche se non mi piace l’idea di dover vivere in casa come se fosse una caserma”.

Quanto ai furti che si sono verificati nei giorni scorsi in città i ladri hanno rubato tutto quello che era possibile rubare. In particolare hanno puntato la loro attenzione su preziosi e denaro in contante. Vero anche che i carabinieri hanno aumentato i controlli in tutto il comprensorio. E i risultati non si sono fatti attendere. Proprio in questi giorni i militari hanno arrestato un trentenne di origine albanese, residente a Cuneo, che era appena uscito dalla villa che aveva svaligiato nella zona di Pinamare ai piedi di Capo Mele. Lo straniero aveva con sé la refurtiva e gli attrezzi per poter effettuare il colpo.

Processato per direttissima è stato condannato a 2 anni di reclusione. Da sottolineare che i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alassio, insieme ai colleghi di Andora e Laigueglia, erano all’opera proprio per specifici servizi mirati alla prevenzione dei furti in abitazione.

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