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Ammanco nelle casse della Cri di Loano: nei guai il tesoriere Fabrizio Negro

L'uomo "dei conti" della Croce Rossa loanese è stato sospeso e denunciato: secondo l'accusa ha sottratto 60 mila euro

Loano. Nelle casse della Croce Rossa di Loano c’è un ammanco di sessantamila euro e i soldi sarebbero finiti nelle tasche del suo economo e tesoriere Fabrizio Negro che è stato denunciato per appropriazione indebita. E’ questa la “bomba” che arriva dal comitato loanese della Cri.

Nelle ultime settimane si erano rincorse tante voci, ma non era arrivata nessuna conferma ufficiale. Adesso invece sulla vicenda iniziano a trapelare dettagli più precisi: secondo quanto denunciato ai carabinieri il tesoriere Negro, che era in Croce da 20 anni, avrebbe sottratto in tutto oltre 60 mila euro (40 mila direttamente dal conto del Cri loanese che lui gestiva, mentre 20 mila dall’omesso versamento di alcuni contributi più altri 4 mila euro di buoni-carburante). Un’accusa pesante che, dopo la querela presentata ai militari, è già sfociata in un’indagine giudiziaria che ora dovrà accertare le presunte responsabilità dell’uomo “dei conti” della Croce Rossa.

La voglia di parlare di questa vicenda nella Cri di Loano è poca: il commissario Massimo Vecchietti preferisce non entrare nel merito delle accuse e degli sviluppi investigativi e si limita a rassicurare circa la “piena operatività del servizio per quello che riguarda la quotidianità”. Più difficile, invece, sarà gestire il “piano” di ampliamento e aggiornamento di mezzi e attrezzature, che ora dovrà essere rivisto alla luce dell’ammanco.

Che non è dato soltanto dagli oltre 60 mila euro spariti dalle casse, ma anche dai circa 40 mila euro “congelati” da un sequestro cautelativo operato dalle forze dell’ordine nell’ambito di un’altra vicenda che sta riguardando la croce rossa della Lombardia, presso la quale la sezione loanese della pubblica assistenza aveva “depositato” parte dei propri fondi. Questa vicenda, originatasi durante il passaggio da associazione nazionale ad onlus. Quest’altra quota di finanze, però, dovrebbe tornare nella piena disponibilità della croce rossa di Loano entro breve.

Emerge comunque il dispiacere per la “fiducia tradita”: Fabrizio Negro, che è stato sospeso, aveva infatti pieno controllo sui conti e la cassa della Croce Rossa e nessuno metteva in dubbio la sua correttezza. I fatti però sembrano dire il contrario.

Adesso toccherà alla giustizia fare il suo corso: da una parte il procedimento penale per appropriazione indebita, dall’altra quello civile avviato dalla Cri per recuperare i soldi sottratti.

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