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Alberghi, i soldi delle tasse per ristrutturazioni e digitalizzazione: ecco il Tax Credit fotogallery

"Consente di non pagare una parte di tasse ma di trattenerla per ristrutturazioni e digitalizzazione"

Savona. Un credito di imposta che permette di non pagare le tasse allo stato e di utilizzare quei fondi per ristrutturare, riqualificare o lanciarsi nel mondo della digitalizzazione. Oggi pomeriggio, presso la sede dell’Unione Industriali di Savona, si è tenuto un incontro sulla Tax Credit, la nuova iniziativa del Governo “riservata” agli albergatori che vogliono investire sulle loro strutture ricettive.

Savona, in Unione Industriali un seminario sul Tax Credit

Il convegno “Tax Credit dalla ristrutturazione alla digitalizzazione. Ammodernamento strutturale e sfida digitale per gli alberghi” è stato organizzato da Confindustria Alberghi in collaborazione con l’Unione Provinciale degli Albergatori di Savona e con il supporto tecnico di HermesHotels e, partendo proprio dalla piena operatività del Tax Credit, ha sviluppato le opportunità derivanti dalle agevolazioni fiscali in chiave di riqualificazione alberghiera: come funziona, quali le modalità per usufruirne, cosa rientra nelle spese detraibili.

“Il Tax Credit nasce dall’Art Bonus, il decreto che qualche mese fa il Governo ha lanciato per il settore cultura e turismo – spiega Barbara Casillo, direttrice di Confindustria Alberghi – In realtà si articola in due Tax Credit: uno dedicato alla digitalizzazione e uno alla ristrutturazione e riqualificazione delle aziende alberghiere. Si comincia a segnare un percorso. Il Tax Credit durerà tre anni e deve aiutare le nostre aziende ad essere sempre più performanti sui mercati internazionali”.

“Il Tax Credit – aggiunge il presidente dell’Unione Provinciale Albergatori Angelo Berlangieri – è un’opportunità che viene offerta a tutte le imprese alberghiere da questa misura introdotta dal cosiddetto ‘Decreto Franceschini’ e che consente di non pagare una parte delle tasse ma di trattenerla per fare investimenti, riqualificazione, ristrutturazione o digitalizzazione. E’ un’opportunità importante per le nostre aziende. Siamo alla fine di una stagione in cui c’è stato un certo numero di arrivi ma in cui le presenze non sono state così tanto numerose come si dice, perciò c’è ancora bisogno di fare un po’ di investimenti e di avere un po’ di riscontro. Si tratta di un’occasione importante e interessante sulla quale l’unione ha molto lavorato. Anche per questo abbiamo fatto in modo che i vertici di Confindustria Alberghi venissero qui a raccontare come si può utilizzare questo strumento. E’ un avvio del lavoro che faremo per supportare le imprese negli interventi di riqualificazione e ristrutturazione”.

Il Tax Credit offre diverse opportunità: “Gli albergatori lo possono far valere sull’Imu o sull’Iva o su qualsiasi credito che possono avere nei confronti dello stato. Considerando quello che è l’Imu oggi, certamente c’è spazio per recuperare tali risorse. Sul digitale ci sono diverse azioni che le aziende alberghiere possono vedere ammesse a godere di questo beneficio, come ad esempio l’acquisto dei software o la pubblicità online. Si tratta di iniziative che aiutano a portare fuori l’azienda dalla sua realtà locale. Per quello che riguarda le ristrutturazioni, invece, abbiamo sia una parte di ristrutturazione edilizia (con particolare attenzione al risparmio energetico e all’accessibilità), sia una parte legata a domotica, impianti e arredi”.

“Il Tax Credit – aggiunge ancora Berlangieri – è un credito di imposta. L’albergatore usa per sé soldi che spenderebbe comunque. E’ una forma molto semplice, molto snella e un modo per utilizzare diversamente le risorse: invece di versarle all’erario le usa per fare interventi di riqualificazione e ristrutturazione. E’ un’occasione da non perdere. Non tutti hanno queste possibilità, perché talvolta nella gestione imprenditoriale si possono essere delle situazioni in cui non ci sono da pagare delle tasse nel rapporto tra entrate e uscite. Ma dove c’è questa possibilità non utilizzarla sarebbe anche abbastanza sciocco”.

L’obiettivo è quello di rendere le aziende più attraenti e portarle nel mondo del 2.0 per confrontarsi con il mercato internazionale. Il settore ricettivo si confronta con un’offerta sempre più competitiva e diversificata pertanto, elevare la qualità dei servizi offerti adattandoli anche a nuove metodologie informatiche può aiutare a confermare la propria presenza sul mercato. Il cliente dell’albergo sta cambiando la propria fisionomia. Per questo occorre intervenire in termini di restyling strutturale e di potenziamento destinato alle tecnologie mediatiche affinché gli ospiti possano continuare ad apprezzare il servizio Made in Italy. Tutto questo è possibile grazie anche agli incentivi che lo Stato mette a disposizione delle aziende attraverso i Tax Credit.

“Abbiamo visto in questi anni che il mercato italiano ha subito una contrazione per la crisi – aggiunge Barbara Casillo – Invece, dopo i primi momenti di difficoltà, il mercato internazionale si è ripreso e ha portato valore al nostro territorio. Dobbiamo puntare anche su questo. Il Tax Credit vuole aiutare le aziende in questo modo”.

I fondi messi a disposizione dal Governo e destinati alle ristrutturazioni consentono a tutte le imprese alberghiere esistenti al primo gennaio 2012 di beneficiare di un credito di imposta pari al 30 per cento delle spese sostenute per interventi di riqualificazione edilizia, eliminazione delle barriere architettoniche, efficientamento energetico e acquisto di mobili e complementi di arredo effettuati nel periodo dal primo gennaio 2014 al 31 dicembre 2016.

Anche in tema di digitalizzazione è stata introdotta un’agevolazione fiscale analoga a quella prevista per le ristrutturazioni. Dal punto di vista di Berlangieri, il focus sul mondo digitale rappresenta un prosieguo del lavoro svolto in qualità di assessore regionale: durante i suoi cinque anni di mandato, l’attuale presidente di Upa ha molto puntato sul connubio alberghi-web.

“Questo è il nuovo modo della comunicazione e della promo-commercializzazione – chiosa Berlangieri – Ormai la sfida passa attraverso la Rete. Può piacere o dispiacere, ma il mercato sta andando verso questo orientamento. Poi ci sono cose da resettare, con gli utilizzi un po’ distorsivi che a volte si fa di questi strumenti [il riferimento è a certi problemi creatisi circa l’utilizzo di Tripadvisor, n.d.R.]. Recentemente abbiamo scritto al ministro per fare in modo che questi vengano utilizzati nel rispetto di tutte le parti. Ma al di là di questi aspetti, la Rete è uno strumento di competitività imprescindibile. E questa è un’occasione importante. Il credito d’imposta sono 12 mila e 500 complessivi da poter investire per potersi innovare e ammodernare e introdurre il wi-fi nelle strutture, fare un nuovo sito, fare della comunicazione, avere delle piattaforme di vendite senza essere schiavi di piattaforme altrui. Insomma, tutti strumenti che ormai sono fondamentali nella comunicazione e nella promo-commercializzazione turistica se si vuole effettivamente stare al passo con i tempi”.

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