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Albenga, il sindaco Cangiano: “PUC entro il 23 ottobre, o ci costerà caro”

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Albenga. Tempi stretti per l’adozione del PUC: a spiegarne la tempistica e l’urgenza il sindaco Giorgio Cangiano che traccia le tappe per arrivare all’approvazione con un passaggio in consiglio comunale entro il 23 ottobre.

“Sulla base di un recente parere rilasciato dal Dirigente del settore Affari Giuridici della Regione Liguria – afferma il primo cittadino – anche al comune di Albenga è consentito di usufruire della norma transitoria prevista dall’articolo 79 L.R 11/2015, che ha modificato la normativa relativa all’approvazione dei Piani Urbanistici Comunali, purchè l’adozione avvenga entro il 23 ottobre 2015″.

“Rispetto alla precedente versione del PUC, che si ricorda è oggetto di redazione da parte dello Studio Caire da oltre 8 anni e quindi sia durante l’amministrazione Tabbò che della Guarnieri, l’attuale versione contiene, a tutela del territorio e delle realtà agricole, una notevole riduzione del carico insediato – fa sapere Cangiano – Mi fa piacere evidenziare inoltre che nella nuova versione del PUC, siamo riusciti a far si che le aree probabilmente interessate da nuovo consumo del suolo siano quasi equivalenti rispetto alle nuove aree destinate e parchi urbani, mentre nella precedente versione tali aree erano circa la metà di quelle dove si poteva costruire”.

Venerdì 16 alle ore 20.30 in un incontro pubblico all’auditorium San Carlo (trasmesso in diretta streaming) il PUC verrà presentato alla cittadinanza. “In ogni caso l’adozione costituisce solo la prima fase dell’iter di approvazione – prosegue il sindaco – Dopo l’adozione verranno fatti specifici incontri e potranno essere presentate le osservazioni che verranno analizzate con la dovuta attenzione e con spirito collaborativo”.

“Per riuscire ad adottare il PUC entro il 23 ottobre ci aspetta un lavoro impegnativo – continua Cangiano – ma penso che riuscirci sia doveroso perché non è possibile che una città come Albenga abbia un Piano regolatore risalente al 1995. L’adozione rappresenta un’imperdibile opportunità, da un lato per uscire da una fase di inaccettabile stallo che si è venuta a creare e dall’altro perché consentirebbe un grande risparmio di soldi pubblici”.

“Non possiamo perdere questa opportunità – conclude – perché se ciò non avvenisse si dovrebbero apportare svariate modifiche formali e di rielaborazione con costi ingenti per tutti”.

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