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Aeroporto Villanova d’Albenga, dimezzate le perdite rispetto al 2014

Il Panero ora punta alla vendita delle quote; già interessate due aziende

Villanova d’Albenga. Chiuderà con una perdita di 120 mila euro, ma è la migliore performance degli ultimi anni, il bilancio dell’Ava, la società che gestisce l’aeroporto Clemente Panero di Villanova d’Albenga. Praticamente dimezzato rispetto allo scorso anno quando il conto economico aveva chiuso con una perdita di 258 mila euro. I conti sono stati presentati questa mattina nel corso dell’Assemblea dei Soci alla presenza anche di rappresentanti di enti pubblici, quindi di soci privati e dei revisori dei conti.

Al mese di agosto i movimenti aerei dell’aviazione business e generale hanno registrato un flessione dei movimenti complessiva del -2,33% a cui si è contrapposta una crescita dei passeggeri del + 3,02%. Il trend registrato sul Panero è in controtendenza rispetto a quello nazionale che registra una flessione dei passeggeri del – 17% e un incremento dei movimenti del 7,5%.

“Ora puntiamo al bando che è stato nuovamente pubblicato e che scadrà il 9 novembre – spiega Alessandro Pasqualini, amministratore delegato di Ava S.p.A. – Ma è motivo di grande soddisfazione il fatto che vi siano giá due aziende interessate a rilevare lo scalo, c’è una società estera che aveva già puntato i riflettori sullo scalo. Un aeroporto – prosegue Pasqualini – che è assolutamente appettibile e che ha buone possibilità per essere rilanciato. E’ un bene che va dunque tutelato anche per il bene della collettivitá. Le societá interessate – secondo Pasqualini – devono saper operare in modo tale da sviluppare l’operativitá dello scalo”.

Ancora Pasqualini: “Nel 2015, anche grazie all’arrivo della Piaggio nel settembre 2014, siamo riusciti a creare le premesse per avviare linee di business importanti. Il contenimento delle spese è stata un’operazione necessaria. Ad esempio, anche grazie ai dipendenti dello scalo che hanno accettato i contratti di solidarietá. In questo modo abbiamo evitato il ricorso alla cassa integrazione. I soci hanno capito che abbiamo attivato un processo di contenimento delle spese che deve continuare. C’è ancora da fare – aggiunge l’Ad di Ava  –Abbiamo pagato tutti e tutto anche il nostro Durc è apposto.  Si sono affacciate due nuove aziende, la Astron e la Nowlanding, che hanno già avviato importanti accordi commerciali ed hanno affittato qui i loro spazi operativi.  Altri soldi arriveranno dalla vendita del Fouga, un aereo di addestramento al volo che era stato pignorato da Ava”.

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