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Accoltellò la convivente a Ranzo e venne arrestato a Ortovero, rischia 11 anni di carcere

Il nordafricano era stato in seguito intercettato dai carabinieri di Villanova d’Albenga a Ortovero

Imperia. La richiesta di pena fatta dal pubblico ministero Antonella Politi, al termine della discussione, è di ben 11 anni di reclusione.

Sul banco degli imputati c’era oggi, di fronte al collegio giudicante presieduto da Donatella Aschero, Anis Chaktami, tunisino di 34 anni pregiudicato. L’uomo è accusato di una serie di reati – tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia, minacce, stalking, danneggiamento e ricettazione – che sarebbero stati commessi nell’ambito di un rapporto amoroso finito male. Una storia che risale all’agosto dell’anno scorso.

Al culmine di una lite con la sua ex convivente – una 40enne italiana che ora risiede nel Savonese – era spuntato un coltello da cucina. L’accusa sostiene che la donna venne ferita ad una coscia. Chaktami, quel giorno, era poi scappato in sella a uno scooter.

Il nordafricano era stato in seguito intercettato dai carabinieri di Villanova d’Albenga. I militari lo avevano bloccato ad Ortovero ad un posto di blocco mentre era inseguito dalle «gazzelle» del Nucleo Radiomobile di Imperia.

L’episodio era accaduto una domenica pomeriggio a Ranzo, paesino in valle Arroscia. Anis Chaktami, ora in carcere a Genova, abitava in un appartamento del paese alla convivente.

La donna era riuscita a scappare e a rifugiarsi da un’amica, che abita poco lontano. Chaktami, dopo avere rotto i finestrini dell’auto della donna ed essersi impossessato della sua borsa, con i documenti e il telefono cellulare, era fuggito con lo scooter della donna.

Il tribunale del Riesame ha oggi respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dal legale dell’imputato. La prossima data del processo è fissata al prossimo 15 novembre. Per quella data sono previste le repliche e, probabilmente anche la sentenza.

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