IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Pensioni, annullato il blocco delle rivalutazioni: rimborsati 37 mila savonesi

Anna Giacobbe spiega la sentenza della corte costituzionale

Savona. “Degli oltre 92 mila pensionati della provincia di Savona, che nel loro insieme contribuiscono per oltre un miliardo e mezzo al reddito di questa zona, 37 mila sono interessati all’applicazione della sentenza 70 della corte costituzionale“.

I dati vengono ricordati da Anna Giacobbe e fanno riferimento ai pensionati della nostra provincia che beneficeranno del rimborso sull’indicizzazione delle pensioni bloccato dal Governo Monti. La corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 24.25 del decreto legge 201 del 2011 che aveva disposto per il 2012 e 2013 il blocco della rivalutazione automatica delle pensioni superiori a tre volte la pensione minima Inps.

“Il sistema di adeguamento delle pensioni per il 2012 e 2013 previsto dal ‘salvaItalia’ del governo Monti è stato dichiarato incostituzionale – ribadisce Anan Giacobbe – Con il decreto 65 che il Parlamento si appresta a convertire in legge si definisce un nuovo meccanismo di rivalutazione delle pensioni, per quei due anni, per le pensioni che allora non ebbero nessun miglioramento. I 55 mila pensionati sotto la soglia di 3 volte il trattamento minimo (meno di mille e 500 euro lori al mese) hanno già avuto l’adeguamento all’aumento del costo della vita al 100 per cento della areazione dell’indice preso a riferimento. Per i circa 5 mila pensionati che avevano allora trattamenti superiori a sei volte il trattamento minimo (circa 2 mila e 700 euro mensili lordi), non ci saranno adeguamenti per il 2012-2013 (dal 2014 la Legge di Stabilità ha previsto la fine del ‘blocco’ della rivalutazione anche per loro). Sono quasi 18 mila coloro che si vedranno riconosciuto un recupero più significativo, per effetto del decreto 65: sono i pensionati che ricevono poco meno di 2 mila euro lordi”.

Si prenda ad esempio una pensione di mille e 700 euro lordi (meno di mille 350 euro netti mensili): “Il nuovo sistema di rivalutazione fa maturare arretrati per oltre 900 euro lordi (700 netti). Saranno pagati il prossimo primo agosto. Le pensioni di importo superiore avranno meno; si è scelto di privilegiare i redditi medio bassi, considerando che siamo ancora in un periodo difficile e che, se ci sono un po’ di risorse disponibili, bisogna usarle anche per altro: soprattutto per chi in pensione non riesce ad andarci, e anche per non danneggiare il futuro previdenziale dei giovani”.

“Ci sanno altri partiti che racconteranno che loro vogliono dare di più a tutti i pensionati, che la corte costituzionale ha deciso questo. Non è vero: la corte ha detto che il sistema definito nel 2011 non va bene e che se ne deve costruire un altro. Il decreto 65 ha fatto esattamente questo. C’è una cosa che il Governo non ha ancora accettato: che gli aumenti previsti dal decreto 65 per gli anni 2012 e 2013 debbano entrare nella base di calcolo per gli adeguamenti al costo della vita degli anni successivi, per evitare che una perdita di reddito di un periodo si trascini per sempre. Il gruppo Pd in Commissione ha presentato un emendamento che interviene su questo. Ci siamo impegnati anche per avere più risorse per i contratti di solidarietà e per evitare che le pensioni future, quelle calcolate con il sistema contributivo, siano penalizzate dai meccanismi che regolano la rivalutazione della somma dei contributi e seguono l’andamento dell’economia (andamento negativo in questo periodo)”.

C’è ancora del lavoro da fare: “Da martedì la Commissione Lavoro esaminerà gli emendamenti, 63 in tutto, 5 dei deputati Pd della Commissione e tre di altri deputati del Gruppo. Un numero limitato di emendamenti consentirà un esame vero e accurato delle diverse materie”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.