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Xylella nel savonese, negativi gli esami sulle piante. I titolari del vivaio: “Fatte le giuste operazioni agronomiche” fotogallery

Il batterio della Xylella Fastidiosa attacca l'ulivo e anche altre piante e viene trasmesso dalla cicalina sputacchina

Pietra Ligure. “I risultati degli esami condotti dall’istituto fitosanitario della Liguria hanno dato esito negativo“. Manca ancora l’ufficialità da parte del ministero competente (e la necessaria comunicazione alla Ue) ma pare proprio che siano sane le piante dell’azienda agricola “Gambetta Piante” di Pietra Ligure che si sospettava essere affette dalla Xylella.

xylella vivaio gambetta

A confermarlo è il co-titolare del vivaio Luca Benedusi, che aggiunge: “Gli esperti dell’istituto ci hanno confermato che sono negativi anche tutti gli esami fatti sui campioni prelevati sulle piante adiacenti a quella ‘sospettata’, quindi ci auguriamo che questa brutta situazione sia ormai in via di definizione”.

La vicenda era iniziata all’inizio di marzo: “Il 4 – ricorda Benedusi – un ispettore ha effettuato dei campionamenti sui nostri ulivi. Uno di questi è risultato ‘sospetto’. Di recente sono eseguiti altri prelievi non solo nel nostro vivaio ma anche nei terreni adiacenti. Questi prelievi sono risultati tutti negativi, mentre è rimasto il ‘sospetto’ su una sola piante. Da notizie appena apprese, però, pare che le analisi effettuate dal Cnr di Bari abbiano dato anche in questo caso esito negativo”.

Il batterio della Xylella Fastidiosa attacca l’ulivo e anche altre piante e si propaga per causa di un insetto: “Viene trasmesso dalla cicalina sputacchina, che volando da una pianta all’altra trasmette l’infezione“.

In Liguria gli uliveti sono una risorsa fondamentale e proprio per questo è necessario avere sempre un “occhio di riguardo” sulla salute delle piante: “Bisogna mettere in atto le giuste operazioni agronomiche (potature, trattamenti fitosanitari) e tenere i terreni puliti e non abbandonarli a loro stessi“.

Un po’ come accade al vivaio “Gambetta”: L’ispettorato farà i suoi monitoraggi, ma noi siamo tranquilli dal punto di vista fitosanitario perché facciamo le giuste operazioni agronomiche. Come si può vedere le piante adiacenti sono sane e rigogliose e belle. Ci auguriamo di cuore che il caso sia risolto. Si attende l’ufficialità dal ministero. Aspettiamo fiduciosi e siamo contenti così”.

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