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Vittoria e passaggio ai playoff per i Pirates di Savona

Una partita non facile attendeva i savonesi: poteva diventare una trappola, una secca su cui il galeone nero poteva arenarsi. Ormai sicuri dell’accesso ai playoff, il coaching staff savonese temeva un calo di concentrazione dovuto anche al fatto che, soprattutto in offense, il team ligure era in piena emergenza, con almeno cinque titolari assenti oppure a mezzo servizio. Questo bastava a creare un po’ di apprensione nei tecnici ma, ancora una volta, con una prova di carattere, i pirati hanno fatte valere la legge del Ruffinengo.

Anche gli Hammers d’altro canto puntavano al secondo posto. Una buona squadra ordinata e compatta, oltreché corretta sia in campo che in sideline. I brianzoli credevano nel colpaccio e hanno provato fin dalle prime battute ad impensierire la D savonese, che sta crescendo sia dal punto di vista fisico che da quello tattico. Ordine e disciplina è il nuovo motto del “black wall” . Mentre gli anni passati la D ligure ci aveva abituati a uno strapotere fisico pieno di aggressività, quest’anno si vede una impostazione piu’ tattica. Piu’ attenzione agli schieramenti avversari, maggior rispetto degli assegnamenti , pensare prima di agire. Concede qualcosa in piu’ in termini di yards, ma quando si tratta di chiudere gli spazi, la D trova sempre gli aggiustamenti corretti.

Pronti via e sono subito i Pirates ha violare con il 44 Davide Leoni, l’end zone avversaria con una corsa di circa 10 yard, poi puntuale Colombo tra i pali per il 7-0.

Gli Hammers accusano il colpo, colpiti a freddo, provano ad imbastire una reazione ma la D pirata blocca. Riparte la offense ligure, buon drive, ma il 44 Davide Leoni, sfugge il pallone che viene ripreso e riportato dal 29 brianzolo fino ad un paio di yard dalla end zone ligure. Un paio di corse e il quarterback brianzolo Camagni viola l’end zone savonese. La trasformazione viene prontamente bloccata dal muro nero difensivo pirata, con un consenguente 7-6.

Qui il team savonese si disunisce, rivede gli spettri di un paio di settimane addietro, quando un fumble sulla linea di touchdown costo’ ai savonesi il derby. Non riesce a produrre nulla e si blocca. Buon gioco della D brianzola. Anche la difesa pirata blocca ed intercetta riconsegnando l’ovale al suo attacco. Ma i savonesi vanno in confusione e non sfondano. Passano i minuti ed il punteggio rimane inchiodato. Ci pensa il 32 Lorenzo Castagnola a riportare avanti i suoi, con un’altra corsa di circa 10 yard. Colombo centra tra i pali.

Alla chiusura del primo tempo, nulla da eccepire sul risultato. Solo uno sbandamento nel primo quarto, ma prontamente risistemato, l’attacco ligure ha ricominciato a produrre gioco, yard e touch down. I brianzoli non riescono ad arginare i savonesi. Meglio la loro difesa in questo primo tempo.

Il secondo tempo apre con un monologo savonese. Inizia con un altro touchdown con una corsa di circa 20 yds di # 44 Leoni , Colombo trasforma il 21 -6.

Altra corsa di qualche decina di yards di # 32 Castagnola, questa volta Colombo calcia fuori.

C’è gloria anche per l’altro runner ligure, il 11 Moreno che chiude in touchdown un ottimo drive savonese di pass e corse, con una breve corsa di 10 yard. Questa volta trasformazione da due punti che riesce, con la combinazione pass tra il 12 Arnaldi e il 81 Prosetti, per il 35-6 definitivo.

Una vittoria ineccepibile. Buona partita dei pirati che chiudono la regolar season al secondo posto. Buon lavoro del quarterback 1 Burato, che imposta bene il gioco alternando i pass per i ricevitori alle corse dei suoi runner

I Pirates negli ultimi 5 anni soltantonel 2013 avevano mancato i playoff, segno questo di una crescita costante e duratura nel tempo. I miglioramenti più significativi sono avvenuti in offense. L’ottima base di partenza per un buon gioco d’attacco data da Coach Nico Amoroso, è stata migliorata ed implementata con nuove soluzioni , in maniera significativa ed efficace da Coach Alessandro Biasotti, veramente un lusso per questa categoria.

D’altro canto la D guidata da Head Coach Mauro Ferrari, ha saputo trovare nelle difficoltà di questo campionato, dovute a carenza di organico, quelle risorse caratteriali che sono servite a superare i momenti critici. Con umiltà e pazienza, ha saputo trasmettere ai suoi ragazzi nuovi metodi di lavoro, infondendo loro una nuova fiducia nei loro mezzi e determinazione nel gioco. A questi coach vanno aggiunti tutti i loro assistant coach, a partire da Roberto Bazzano, Raul Zancan, Fabio Bientinesi, Mimmo Abate e Simone Buetto per la offense , fino a Mitch De Cunsolo, Paolo Bientinesi, Marco Costa per la defense e gli special teams.

Ora testa ai playoff. Nella prossima settimana la Federazione diramerà gli accoppiamenti sulla base delle classifiche finali e dei ranking dei vari team qualificati.

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