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Varigotti, cassaforte di un appartamento svaligiata in pieno giorno

Il racconto della vittima del furto: "Erano dei professionisti e hanno aspettato che uscissimo per agire. Lo racconto perché spero non capiti ad altri"

Finale L. Sono usciti per pranzo e quando sono rientrati, intorno alle 15,15 di sabato scorso, si sono ritrovati la casa svaligiata. Vittima del furto una famiglia di Varigotti che abita nella zona della Baia dei Saraceni.

A raccontare quello che è successo è il padrone di casa, il signor Luciano (nome di fantasia), che vive nell’appartamento con la moglie e i loro tre bambini: “Hanno agito in pieno giorno e probabilmente nel giro di poche decine di minuti. Fino alle 15 il mio vicino era in casa e non ha sentito nulla. Quando noi siamo rientrati ci siamo accorti dell’amara sorpresa: la cassaforte della camera era stata aperta e completamente svuotata”.

Secondo la ricostruzione del proprietario di casa, i ladri si sono arrampicati fino al secondo piano attraverso il tubo del gas e poi sono entrati dalla finestra della cucina: “Abbiamo un gatto e quindi l’avevamo lasciata leggermente socchiusa per lui. Sono sicuramente passati di lì. Abbiamo un antifurto, ma, non so come, devono essere riusciti a neutralizzare anche quello perché non ha suonato. Poi hanno preso di mira la cassaforte, un modello semplice a muro, che però hanno aperto con una facilità disarmante”.

Con tutta probabilità gli autori del furto hanno usato quella che viene chiamata “chiave bulgara”: “Sono stati dei professionisti, sulla serratura non c’era nessun segno di scasso. Hanno portato via tutto quello c’era: nessun contante, ma qualche gioiello e soprattutto tanti ricordi di una vita che per noi erano preziosissimi. L’unico oro che ci è rimasto sono le fedi” spiega Luciano.

I ladri hanno usato una federa del letto matrimoniale come sacca per portarsi via il bottino: “Oltre al contenuto della cassaforte mancava solo quella. Per il resto non hanno toccato nulla e non hanno frugato in giro. Anzi, se non avessero lasciato la cassaforte aperta e il quadro che la nascondeva per terra non credo nemmeno che ci saremmo accorti del furto subito perché non hanno lasciato tracce”.

Il sospetto del padrone di casa è che gli autori del furto li abbiano pedinati: “Non escludo che ci abbiano controllato ed abbiano aspettato che fossimo usciti per entrare in azione. Ci vuole un bel coraggio ad agire in pieno giorno e in un sabato pomeriggio in cui le spiagge sono affollate anche se la via è abbastanza isolata rispetto all’Aurelia”.

Sul furto adesso indagano i carabinieri che sabato pomeriggio hanno anche effettuato un sopralluogo nell’abitazione. “Anche loro ci hanno confermato che ad agire sono stati dei professionisti. Io mi sono sentito in dovere di segnalare quello che ci è successo perché è giusto che le persone sappiano che gli strumenti a disposizione dei ladri neutralizzano facilmente anche le serrature che possono sembrare sicure. Purtroppo c’è il pericolo che quello che è successo a noi possa capitare ad altri quindi è giusto fare molta attenzione e prendere tutte le precauzioni per evitare che capitino episodi simili” conclude Luciano.

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