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Tpl, Strinati replica: “Nessun rincaro sui biglietti e nessun prepensionamento per compensare i minori fondi”

Il presidente replica alle voci di un presunto prepensionamento di 37 autisti e un possibile rincaro dei biglietti per far fronte ai tagli della Provincia

Savona. “In relazione agli articoli apparsi in data odierna sui media’, ritengo doverosa una mia precisazione al fine di correggere le inesattezze emerse da dichiarazioni non rilasciate dal sottoscritto”. Comincia così la nota di precisazione a firma del presidente dei Tpl Linea Claudio Strinati in risposta alle notizie circolate oggi riguardanti il presunto prepensionamento di 37 autisti e un possibile rincaro sul costo dei biglietti per far fronte ai tagli dei fondi stanziati dalla Provincia per il settore del trasporto pubblico.

“In primo luogo – replica Strinati – voglio fermamente sottolineare che non è previsto alcun aumento tariffario. Prima di tutto perché questo tipo di ‘correttivi’ non possono derivare da determinazioni proposte dell’Ente Provincia; in secondo luogo perché è stata fatta confusione fra la realtà odierna aziendale e lo studio regionale propedeutico all’indizione della gara per il bacino unico. Più precisamente: la Regione Liguria ha deliberato l’adozione di un unico sistema tariffario per l’intero bacino ad esito della futura gara regionale. Tale sistema dovrà essere adeguato al costo massimo del titolo di viaggio ad oggi applicato in Liguria che, nella fattispecie, è quello genovese pari ad un euro e 50. Tale adeguamento non sarà immediato, bensì inizierà con un graduale allineamento da parte di quelle aziende (come Tpl Linea) che hanno in uso le tariffe più basse“.

“Secondo punto – prosegue Strinati – il mancato contributo provinciale non è pari, come dichiarato, ad un milione e 100 mila euro bensì ad un milione e mezzo e i cosiddetti ‘prepensionamenti’ non costituiscono una misura tesa a recuperare i minori introiti. Anche questa opportunità è frutto della norma regionale che ha permesso a tutte le aziende ligure, in misura proporzionale, di utilizzare un fondo pari a 12 milioni di euro, attualizzato a 10 milioni di euro (e che per Tpl Linea corrisponde a circa 1 milione di euro), per consentire il prepensionamento del personale aziendale nel triennio 2015-2018. Anche questa misura non viene applicata per far fronte alle minori risorse economiche, ma per permettere l’adeguamento di tutte le aziende liguri ai parametri individuati per la gara del bacino unico.

Prosegue il presidente dell’azienda di trasporto locale: “Nei prossimi giorni incontreremo le Rsu proprio per stabilire le modalità di uscita dei dipendenti e le eventuali nuove assunzioni. I correttivi per tamponare le minori risorse finanziarie destinate all’Azienda non risiedono né nell’aumento dei biglietti, né nei prepensionamenti, ma si tratterà di adottare una serie di manovre volte a recuperare il gap economico, stante la norma che prevede che se tali fondi non vengono stanziati dalla Provincia dovranno essere sostenuti dai Comuni. In ultimo voglio ancora precisare che la Regione Liguria ha aumentato il costo dell’esercizio dagli attuali 119 milioni di euro di ulteriori 20 milioni di euro e che, tale aumento, sarà confermato anche per gli anni successivi”.

“Ho ritenuto doverose queste mie precisazioni al fine di evitare fraintendimenti e speculazioni su affermazioni non veritiere, peraltro non esposte ai media dal sottoscritto”, conclude Strinati.

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