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Scuole chiuse al sabato, sindacati furiosi: “Si pensa solo al risparmio e non alla didattica”

Provincia. È stata approvata a maggioranza dal Consiglio Provinciale di Savona la chiusura al sabato, per il prossimo anno scolastico, di tutte le scuole superiori della provincia. Nell’anno scolastico 2015-2016 quindi lezioni da lunedì a venerdì: una scelta che ha mandato su tutte le furie le sigle sindacali.

“È appena il caso di sottolineare che tale provvedimento non tiene conto del fatto che alcune scuole superiori, per poter garantire la medesima offerta formativa, dovranno funzionare mattino e pomeriggio per poter svolgere le lezioni su cinque anziché su sei giorni – fanno notare FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS in un comunicato congiunto – È chiaro quindi un aggravio ulteriore per gli studenti pendolari coinvolti, visti i ridotti tempi per lo studio a casa e considerata l’assenza di mense scolastiche e l’inadeguatezza di locali ove consumare anche solo un panino”.

La decisione viene imposta, come annunciato, per risparmiare sul costo del riscaldamento, stante la situazione di grave dissesto finanziario dell’amministrazione provinciale: “La scuola ancora una volta deve piegarsi alle ragioni dei tagli di spesa – accusano i sindacati – e vengono perciò ignorate le sue specifiche funzioni e le problematiche organizzative e didattiche. Per l’ennesima volta le decisioni delle Istituzioni non sono dettate da volontà di sviluppo e di miglioramento dell’offerta formativa delle scuole, ma basate solo su logiche di risparmio e contenimento dei costi”.

“Il previsto risparmio di 38.000 euro sarebbe peraltro tutto da verificare – proseguono – alla luce delle spese del  trasporto pubblico locale che necessariamente dovrà essere riorganizzato”. I sindacati ritengono che “la qualità della formazione e della didattica necessiti di tempi più distesi ed adeguati e che pur in situazione di crisi economica, anzi proprio per questo, sia necessario fare scelte responsabili, mirate e ponderate; bisogna considerare l’istruzione non solo come un costo ma come scelta di sviluppo e di investimento” concludono.

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