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Savona città “pilota” per i nuovi controlli antidroga: ecco come funzionano foto

Le pattuglie della Stradale saranno affiancate da un medico della Questura che effettuerà un test sulla saliva per valutare la presenza di stupefacenti

Savona. Prendono il via stasera a Savona, che fa parte delle 19 città “pilota” selezionate in Italia, i controlli sperimentali della polizia stradale per contrastare il fenomeno della guida sotto l’effetto di stupefacenti.

Il progetto, che proseguirà per un periodo di tre mesi, sarà portato avanti grazie all’impegno della polizia stradale insieme ai medici delle Questure e la Direzione centrale di sanità, grazie anche alla collaborazione della Fondazione Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) per la sicurezza stradale che ha fornito 1.800 kit per il controllo dei precursori.

“Lo scopo di questi servizi – spiega il comandante della polizia stradale di Savona Giovanni Legato – è di riuscire a fare il controllo sui conducenti e sulle loro condizioni psico-fisiche su strada, senza dover accompagnare la persona in ospedale”.

“Le persone che risulteranno positive all’etilometro precursore saranno sottoposte ad un controllo medico sanitario che si baserà su una scheda di valutazione e sul prelievo di un tampone di saliva. Il campione sarà inserito in una macchinetta per effettuare un controllo preliminare e che nel giro di circa sei minuti accerta la presenza di sostanze cosiddette ‘precursori’, il cui riscontro lascia ipotizzare l’utilizzo di sostanze proibite. In caso di positività al primo controllo, si effettuerà un secondo prelievo sul quale si eseguirà un esame di secondo livello a cura del laboratorio di tossicologia forense della polizia di Roma”.

In caso di positività a questo test la polizia procede al ritiro della patente in via cautelativa in attesa dell’esito delle analisi in laboratorio. “Questo è un progetto pionieristico e quindi per un primo bilancio dovremo attendere la fine dei controlli e valutare i risultati ottenuti” conclude il comandante Legato.

Da stasera quindi a Savona ed in altre 18 città (Novara, Bergamo, Brescia, Padova, Verona, Trieste, Bologna, Forlì Cesena, Ancona, Ascoli Piceno, Perugia, Roma, Pescara, Teramo, Napoli, Bari, Messina, Cagliari) partirà l’esperimento che, se come si prevede, avrà successo, sarà poi esteso a tutto il Paese.

Commenti

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  1. pepper71
    Scritto da pepper71

    E tutto questo perchè lo stato ci tiene alla nostra salute e a quella dei nostri figli e ovviamente non c’è scopo di lucro…andiamo a cercare il ragazzino che si è fatto la cannetta e produciamo auto e moto che fanno più di 200 km/h in un paese dove il limite massimo è 130, facciamo i pattuglioni anti discoteca e tutti i giorni ci sono camionisti ubriachi e con mezzi fatiscenti che ingorgano le nostre strade, per non parlare poi dei ciclisti salutisti a cui oggi è permesso tutto: andare contromano, passare col rosso e fare gruppo al centro della strada come le pecore rischiando di causare mille incidenti dai quali loro poi si defilano impuniti. Tutto questo lo dico per esperienza perchè guido un’auto tutti i giorni per lavoro e ci tengo molto alla sicurezza stradale ma come sempre in Italia pensiamo prima a fare il ponte sullo stretto o la tav e poi a sistemare le obsolete strade e ferrovie già esistenti. Benvengano le novità per la nostra sicurezza ma concentriamoci prima su quelle piu’ semplici che si possono risolvere subito…

  2. Scritto da El Rey del Mundo

    Con tutti i tossici e gli ubriaconi che si mettono al volante (ma non solo) la Stradale avrà bisogno di molti kit.

  3. Scritto da Sergio Sanguineti

    A seguito delle depenalizzazioni in tema di detenzione, consumo e spaccio di queste schifezze volute dai “democraticissimi’ compagni & soci di governo, a che cosa serve quest’ennesima spesa? Non è – forse – un ulteriore pretesto per “ingrassare” qualche “amico” (od amico degli amici), produttore come avvenne per i registratori di cassa (antievasione!…). Ahahahah!…