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Polemica sui debiti del Comune di Quiliano: Isetta attacca, la Giunta Ferrando risponde

Progetto Comune dà i numeri, ma l'assessore al bilancio si arrabbia: "Omettono di spiegare perché i pagamenti sono in ritardo"

Quiliano. Botta e risposta in comune a Quiliano tra minoranza e Giunta Ferrando. Oggetto del contendere lo stato debitorio dell’ente che è stato passato ai raggi x dai Consiglieri Comunali del Gruppo “Progetto Comune”, Nicola Isetta, Americo Di Giovanni, Matteo Aliprandi e Nadia Ottonello.

Nei mesi scorsi infatti la minoranza aveva presentato al Sindaco Alberto Ferrando un’interrogazione ai fini conoscitivi in merito alla situazione “dello stato dei pagamenti e di somme dovute dal Comune di Quiliano ad altri Enti”. Interrogazione alla quale, attraverso l’assessore al bilancio Pierluigi Lavazelli, nel consiglio comunale dello scorso 30 aprile, la maggioranza ha risposto precisando quale fosse la situazione.

Fin qui nessun problema. La polemica infatti è nata questa mattina quando Isetta e gli altri consiglieri hanno diffuso una nota stampa nella quale hanno elencato la situazione debitoria del Comune nei confronti dei comuni di Vado Ligure e Savona e alle Società SAT S.p.A., Consorzio per la Depurazione Acque di scarico e A.C.T.S. S.p.A. che, conti alla mano, in totale, supera il milione di euro: “Nei confronti di Sat al 31/12/2014 ammonta a euro 521.225,71 di cui nel corso del 2015 è stata pagata la somma di Euro 100.340,53; nei confronti del Consorzio per la Depurazione delle Acque di Scarico al 31/12/2014 ammonta a Euro 60.278,79 (di cui €. 33.675,84 per spese di investimento non stanziati in bilancio per mancanza di fondi). Nel corso del 2015 – proseguono da Progetto Comune – è stata pagata la somma di Euro 26.602,95 a saldo spese correnti anno 2014; nei confronti di ACTS al 31/12/2014 ammonta a euro 5.125,30; nei confronti del Comune di Vado Ligure al 31/12/2014 ammonta a Euro 460.551,15” hanno precisato da Progetto Comune.

Secondo la Giunta Ferrando però i consiglieri di minoranza hanno omesso una parte importantissima della risposta alla loro interrogazione come ha spiegato l’assessore Lavazelli: “Una delle peggiori mistificazioni che può essere fatta in politica è una comunicazione delle informazioni incompleta e non circostanziata. Credo che chi usa le comunicazioni a suo uso e consumo, senza renderla in modo completo faccia presumere una disonestà intellettuale che è sintomo di un rancore che va oltre la normale corretta dialettica politica”.

“Questo è quello che ha fatto il Gruppo ‘Progetto Comune’ nella persona del suo portavoce Nicola Isetta quando ha comunicato l’esito di un’interrogazione alla quale è stato risposto nell’ultima riunione del Consiglio Comunale di Quiliano in merito allo stato dei pagamenti in essere con particolare riferimento alle eventuali entità delle somme ancora dovute dal Comune di Quiliano al 01.01.2015. Nella risposta all’interrogazione oltre che l’elenco del saldo debitorio del Comune di Quiliano, che il Consigliere Isetta a nome del suo gruppo ha provveduto legittimamente a sottolineare, erano contenute anche le motivazioni per cui il debito è maturato” spiega l’assessore.

“Leggendole si verrebbe a scoprire che il Comune ha anticipato €.1.031.000 per il termine dei lavori di allargamento fiume e €.360.000 per la conclusione dei lavori del Social Housing per un totale complessivo di €. 1.391.000, tutti lavori con carattere di grande urgenza che se non svolti avrebbero procurato ulteriori disagi ai cittadini e avrebbero messo il Comune a rischio di definanziamento delle opere. I cittadini sarebbero, inoltre, stati informati che i fondi anticipati saranno interamente restituiti dalla Regione Liguria consentendo all’Amministrazione di reintegrare la cassa e pagare i debiti, peraltro riferiti a partite regolarmente impegnate sul Bilancio Comunale. Infine la gente avrebbe capito meglio anche i motivi per cui l’Amministrazione non è ricorsa all’anticipazione di cassa, che oltre essere onerosa per le casse comunali non poteva essere usata in quanto era in fase di rinnovo la procedura di affidamento della Tesoreria Comunale iniziata nel mese di settembre 2014 e conclusa solo dal mese di aprile 2015” aggiunge l’esponente della Giunta Ferrando.

“Quello che stupisce ed amareggia in questa vicenda è che i soggetti che deliberatamente omettono di informare completamente i cittadini compromettendone la capacità di giudizio, sono gli stessi che rivendicano una scarsa collaborazione da parte dell’amministrazione pretendendo molte volte ruoli che vanno ben oltre le funzioni che la legge prevede per le minoranze consiliari” conclude l’assessore al bilancio Pierluigi Lavazelli.

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