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Pallanuoto, la dirigenza della Rari Nantes Savona: “Una brutta sconfitta non cancella un campionato eccezionale”

"Il cammino percorso dai nostri ragazzi era inimmaginabile ad inizio stagione"

Savona. Il campionato di Serie A1, stagione 2014-2015, per la Carisa Savona si è chiuso con una sconfitta “inopinata ed ignobile”, come l’ha definita l’allenatore Alberto Angelini. Il secco ko con il Bogliasco ha così segnato l’uscita di scena dei biancorossi dai playoff per il quinto posto.

La dirigenza savonese, a poco più di una settimana di distanza, torna a mente fretta sull’accaduto, per esaminarlo, nel contesto dell’intera stagione.

“Una sconfitta – scrive in un comunicato – che ha profondamente colpito tutti i tifosi della Rari, in primis i giocatori, e per la quale non possiamo fare altro che chiedere scusa a tutti coloro che da tantissimi anni ci seguono con calore e passione”.

La sconfitta, tuttavia – prosegue -, non può cancellare un campionato eccezionale che, a fronte dell’obiettivo iniziale, la salvezza, è stato contrassegnato dai quarti di finale di Coppa Len, ma soprattutto dal quinto posto in regular season e la successiva sfida nei quarti di finale con lo Sport Management. Il sogno di giocare la semifinale con il Recco è svanito di un soffio e la grande delusione scaturita è madre della sconfitta, alla terza partita, con il Bogliasco“.

Un cammino percorso dai nostri ragazzi inimmaginabile a inizio campionato – spiega la dirigenza savonese -, soprattutto se contestualizzato nella situazione contingente in cui è maturato: infortuni, malattie, squalifiche ed avversità di ogni genere affrontati con umiltà, dedizione, serietà, impegno ed attaccamento alla calottina dimostrato da atleti, nella stragrande maggioranza, nati e cresciuti nella nostra città e nella nostra squadra, testimoni attuali della storica ambizione a guardare verso l’alto, mai indietro”.

“E’ ancora presto per compiere un bilancio definitivo dell’attività pallanuotistica nel suo complesso – sottolinea -, in quanto i campionati di tutte le squadre giovanili devono ancora entrare nella fase decisiva, tuttavia i risultati fin qui raggiunti fanno ben sperare e questo significa che la Rari ha un futuro basato sul prodotto del vivaio che da sempre produce talenti“.

“Il grande campionato compiuto con una squadra giovane composta, per undici tredicesimi, da atleti savonesi – continua – ed il cammino sin qui svolto dalle squadre giovanili sono la testimonianza inequivocabile della continuità sportiva della Rari che da oltre trent’anni milita nella massima serie della pallanuoto e che ha regalato alla città tre scudetti, tre coppe europee Len Euro Cup, due finali di Coppa Campioni e tre Coppe Italia, nonché 25 scudetti nei diversi campionati giovanili”.

Altrettanto luminoso – prosegue la dirigenza nel comunicato – è il palmares del settore sincronizzato con undici scudetti ed atlete, sempre savonesi, che compongono l’ossatura portante della squadra nazionale. Pallanuoto e sincro sono l’eccellenza sportiva di Savona da trent’anni ed hanno portato il maggior numero di atleti Savonesi alle Olimpiadi, storia che, quasi sicuramente, si ripeterà per quelle di Rio del 2016, dove potremmo avere cinque rappresentanti”.

“La continuità sportiva – aggiunge – rispecchia quella della dirigenza che, in questi trent’anni e sempre con dignitosa riservatezza, ha sempre manutenuto fede agli impegni societari assunti verso le istituzioni, verso i fornitori, verso gli sportivi, verso la comunità e verso i propri giovani, garantendo, pur in presenza di difficoltà inimmaginabili all’esterno (come la costruzione della piscina di Luceto ed il conseguente ‘esilio’, oltre ad un investimento molto significativo ed indispensabile per la ristrutturazione, il completamento e la manutenzione delle piscine comunali, nonostante la negativa congiuntura economica del territorio) sia uno standard di eccellenza sportiva che un servizio sociale di prim’ordine, rivolto con estrema attenzione a realtà meno fortunate e per questo bisognose di maggiore cura”.

Le porte della società sono aperte a chiunque abbia a cuore il futuro della Rari – affermano i dirigenti -: nell’ultimo anno sono entrati a far parte del club alcuni nuovi soggetti del mondo economico, culturale e sociale cittadino convinti dal progetto elaborato per rafforzare sempre di più questa realtà che è e vuole continuare ad essere il fiore all’occhiello della Savona sportiva ed un punto di riferimento per tutta la città e l’augurio non può che essere che molti altri li seguano”.

“Dare forza e continuità alla Rari significa dare immagine alla città di Savona ed alla sua provincia e significa, soprattutto – conclude la dirigenza della Rari -, dare un garanzia di sport ad alto livello, ma non solo, per tanti giovani“.

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