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Secondo assalto al negozio di biciclette “Perico” di Vado, questa volta c’è l’arresto

Si tratta del secondo episodio in 24 ore: il negozio era già stato svaligiato sabato notte, ma i ladri avevano dovuto abbandonare parte della refurtiva. Questa volta il colpo è fallito ancora prima

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Savona. Doppio arresto con fuga, nella notte, a Vado Ligure: a finire in manette C.M., 35 anni, e P.G. 32, residenti rispettivamente a Collegno e Giaveno in provincia di Torino ma entrambi domiciliati a Savona.

Ad arrestarli, con l’accusa di tentato furto, ricettazione e possesso di arnesi atti allo scasso, sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Savona, che hanno sorpreso i due mentre, questa notte, tentavano di forzare la serranda del negozio di biciclette “Perico” a Vado Ligure.

Alla vista della pattuglia i due si sono dati alla fuga, a bordo di una Fiat Multipla rubata sabato; immediatamente sono scattate le ricerche da parte dei militari, che alla fine li hanno rintracciati e arrestati nella piazza della vecchia stazione, mentre erano intenti a liberarsi degli arnesi utilizzati per il colpo.

Lo stesso negozio di biciclette era già stato “visitato” dai ladri nella notte tra sabato e domenica; in quel caso erano state rubate sei biciclette, quattro delle quali però erano state abbandonate a Legino insieme all’auto rubata usata per il colpo, mentre i malviventi si erano dati alla fuga utilizzando una seconda auto. Sembra plausibile a questo punto che si tratti delle stesse persone arrestate questa notte, che visto fallire il primo colpo sarebbero tornate al negozio per completare quanto lasciato “in sospeso”.

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Commenti

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  1. Scritto da Sergio Sanguineti

    Come per il rame, sappiamo che sono specializzati rom e dintorni, esperti, più degli italiani, in tema di ricettazione e riciclaggio. Questi due pisquani, evidentemente, erano due sprovveduti o inesperti. Poi, se mi permetti, “centrano” al tiro a segno, perché, qui, avresti dovuto correttamente scrivere “c’entrano”… Eh si’… Bello stilettare ma, almeno, in italiano corretto, compagno!

  2. Scritto da Sergio Sanguineti

    Finché le “risorse” boldriniane non si saranno attrezzati in elettronica per rubare le auto, continueranno a rubare biciclette, anche scassatissime ed arrugginite, per poter circolare dappertutto, contromano, sui marciapiedi, in mezzo alle bancarelle dei mercati settimanali, proprio come fanno al paese loro, proprio come esempio che – purtroppo – molti Italiani stanno imitando, in ossequio all’invito boldriniano “gli immigrati saranno un esempio di vita per molti”… Auguri, eh, “BELLA ITALIA”!!!…

    1. Scritto da ymotep

      Non capisco il commento… cosa centrano ora gli immigrati con un furto di biciclette da centinaia di euro (di certo non scassatissime ed arruginite) ad opera di ladri che, da quel che si può evincere dall’articolo, sembrano italiani