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Musso e Morgillo: “Nessuna maggioranza con Toti e Paita”

Liguria. “Chiunque vinca, non governerà senza fare accordicchi. Altro che voto utile quello a Paita o Toti: la realtà è che dopo le elezioni si metteranno d’accordo per spartirsi i posti”. Così Enrico Musso, candidato presidente della Regione per Liguria Libera, parla a margine della presentazione dei candidati della lista civica di centrodestra che corre in solitaria.

“Noi mettiamo le cose in chiaro fin da adesso: non saremo servi sciocchi di nessuno e non entreremo in maggioranza con candidati che potrebbero prevalere – prosegue Enrico Musso – Liguria Libera ha un programma elettorale articolato e completo su ogni tematica; in consiglio regionale saremo pronti a votare provvedimenti che sposino quelle che sono le nostre proposte. Ma non andremo oltre”.

Nelle liste del movimento dei “gialli” nessun politico di professione ma tante persone che arrivano da associazioni e comitati impegnati da tempo sul territorio. La quasi totalità dei candidati sono alla prima esperienza diretta in politica ma non mancano figure che hanno già maturato esperienza in consiglio regionale o consigli comunali. Molti i giovani, e i professionisti che hanno deciso di mettersi al servizio della Liguria.

“In un momento di particolare avversione verso la politica abbiamo puntato su persone che non hanno alcuna pendenza con la giustizia – racconta Luigi Morgillo, vicepresidente del consiglio regionale e fondatore di Liguria Libera – C’è chi dice che siamo dei traditori? La realtà è che non ci siamo alleati con il centrodestra perché non potevamo accettare metodi di scelta del candidato presidente che dall’inizio abbiamo osteggiato. Abbiamo il candidato governatore più competente e preparato tra quelli in corsa: siamo stati noi a chiedergli di rappresentarci”.

Liguria Libera, in un recente sondaggio curato da Ipr per la trasmissione Rai “Porta a Porta” è stata quotata all’8 per cento dei suffragi. Il dato evidenzia come l’elettorato dei “gialli” non arrivi da tradizionali elettori di Toti o Paita, ma da chi avrebbe disertato le urne se non ci fosse stata la presenza di questa lista: “La mia candidatura nasce per dare voce a chi non si sente rappresentato da una classe dirigente che ha fallito o da candidati paracadutati – conclude Musso – Il mio impegno per questa campagna elettorale è di entrare nel merito di un programma chiaro, basato su proposte concrete”.

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