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Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia: ciao “Cecca”! Sei stato e per sempre sarai “uno di noi”

Savona. Soltanto ora che i tristi e sofferti giorni del lutto e del cordoglio si sono consumati lasciando posto alla memoria e concedendo ad ognuno il giusto tempo per poter riflettere su di una tragedia così impietosa ed ingiustificata, anche noi, ragazzi della “Cantera Torre de Leon” vogliamo ricordare a modo nostro quel fantastico ragazzo che è stato Paolo Ceccarelli (dai più soprannominato affettuosamente “Cecca”) onorando un giovane calciatore che non ce l’ha fatta a vincere la partita più difficile pur lottando sino all’ultimo, salutando quello spirito guerriero che si è dovuto arrendere al destino “maledetto” in un lettino del reparto rianimazione dell’ospedale San Martino per causa di un malore che lo ha colpito a tradimento.

A Savona, dove noi viviamo e dove tu eri venuto a giocare nel vivaio biancoblù per “farti le ossa” (così si dice in gergo), in tanti ti avevano potuto conoscere ed apprezzare sia per il tuo innato talento calcistico che per la tua grande semplicità e simpatia.

Provenivi con il tuo fardello di speranze dalle blasonate giovanili del Genoa e di quel talentuoso quindicenne che voleva dimostrare tutto il suo valore (nessuno come noi può capire cosa voglia dire) ricordiamo in successione una proficua carriera: dapprima protagonista di un brillante quinto posto nel campionato Giovanissimi con mister Porta, poi vincitore del torneo Allievi regionali ed infine titolare con la Berretti di Lepore, tanto bravo al punto di meritarsi anche l’inserimento in un’amichevole estiva in prima squadra prima dell’inizio del torneo di Lega Pro 2010/2011.

Durante la trafila tra gli striscioni sei inevitabilmente divenuto da subito amico dell’indimenticato ed indomito capitano Giacomo Comparato, anch’egli una vera promessa del calcio, che uno sciagurato incidente nel settembre 2010 ci ha portato via prematuramente e che nella settimana appena passata è stato ancora una volta commemorato a Carcare con lo svolgimento del 3° Memorial dedicatogli a cui hanno partecipato i Giovanissimi del 2001.

Terminato l’iter nelle professioniste (e forse svanito il sogno di approdare nel gotha del calcio) era venuto anche il momento dell’esordio nei campionati dilettanti perché nel frattempo riavvicinandoti alla tua Arenzano e dovendo studiare (il passaggio dal Liceo Lanfranconi di Voltri alla facoltà di Letterature Straniere dell’Università di Genova, ci sentiamo di immaginare che richiedesse tanto impegno) hai trovato ad accoglierti il CFFS Cogoleto, la storica società in cui hai ben figurato sia in Eccellenza (Cairese e Veloce ne sanno qualcosa) che in Promozione.

Della tua bravura, delle tue gesta di bomber e di attaccante di razza in maglia blu-granata ci è giunta l’eco delle cronache (tue, due delle cinque reti, di cui una stupenda al volo, rifilate al Torbella alla Rivarolese) rinforzata dall’appassionata testimonianza in lacrime di Marco Bruzzone, nostro caro fratello di ventura nei tornei di Spagna e tuo compagno di campo in questa stagione e del nostro mister Felicino Vaniglia che oltre ad averti seguito con ammirazione durante il tuo iter giovanile non la smette di pensare commosso a quando nella primavera del 2012 avevi preso parte al 51° Torneo delle Regioni organizzato dalla Lega Nazionale Dilettanti rispondendo alle convocazioni della squadra Juniores diretta da Luigi Andreani in cui militavano anche i savonesi Corti e Costagli (in quella occasione la Liguria era stata sorteggiata nel Girone 3 insieme a Marche, Piemonte Valle d’Aosta, Lazio e Sicilia e tu, ti eri laureato capocannoniere).

Quante altre cose “meravigliose” ci sono state dette di te in questi momenti disperati. Della gioia di vivere che sapevi comunicare a quanti ti circondavano, della voglia di festa che ti portavi nel cuore, della stima incondizionata che ti guadagnavi dai tuoi insegnanti ed allenatori.

Si dice che il calcio “racconti la vita” e noi sentiamo che mai come in questa circostanza sia vero e a darcene la certezza sono state le quasi duemila persone che hanno ti hanno reso l’ultimo saluto al Santuario del Gesù Bambino di Praga e che si sono strette (come facciamo noi adesso) tutte attorno alla tua meravigliosa famiglia: dai tuoi parenti ed amici, alla tua fidanzata Giorgia, dal club di via Molinetto con in testa il presidente Gino Bianchi, il coach Simone Aloe ed il tuo inseparabile compagno di squadra e di vita capitan Alessandro Rondinelli che saprà tenere per mano i bimbi del 2005 a cui con tanto amore e dedizione ti dedicavi, agli sportivi di ogni luogo.

Carissimo “Cecca” sappiamo che il tuo cuore continuerà a battere forte permettendo ad un giovane milanese di sperare di vivere ancora così come i tuoi organi potranno salvare tanti malati in attesa di trapianto. Con questo gesto di una generosità immensa deciso dai tuoi genitori è come se che tu avessi voluto regalare a chi ti amava e ammirava ancora un dribbling inimitabile, ancora un gol imparabile: il più bello di sempre.

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