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Lega Pro, il Savona non ce la fa: il Teramo vince e festeggia la storica promozione in B risultati

I biancoblù si giocheranno la salvezza nei play out. Domenica a Pistoia serve una vittoria per evitare il penultimo posto

Savona. Il Savona entra nella storia. Del Teramo. Gli abruzzesi, al Bacigalupo, centrano la prima storica promozione in serie B e danno ai tifosi arrivati allo stadio la gioia tanto attesa.

Dopo 102 dalla fondazione, la squadra di mister Vivarini, trascinata dai gol di Lapadula e soci, conquista il diritto a disputare il campionato di cadetteria 2015 – 2016.

Un’impresa visto che, alla vigilia del campionato, erano altre le compagini indicate dagli addetti ai lavori come le più serie candidate al grande salto.

Per il Savona la salvezza passerà ufficialmente dai play out.

Tra sette giorni, però, bisognerà provare a battere la Pistoiese per sperare in una posizione migliore sulla griglia degli spareggi che dovranno allontanare gli inferi della D.

Certo, senza i 2 punti di penalizzazione si sarebbe potuto (ancora) sperare nella salvezza diretta. Ma ora è inutile recriminare. Ora bisogna serrare le fila in vista dei play out.

Anche alla vigilia dell’ultimo match casalingo della stagione (almeno per quella ‘regolare’), mister Giancarlo Riolfo deve fare i conti con le assenze. Allo squalificato Marconi, si aggiungono l’assenza in extremis di Taddei – bloccato da un infortunio muscolare – e quelle di D’Amico e Speranza. Il tecnico biancoblù conferma Cabeccia davanti alla difesa alla “Desailly”.

Gli ospiti partono subito forte. I teramani e le centinaia di persone giunte dall’Abruzzo non vogliono attendere. Sanno che la prima storica promozione è lì, a portata di mano e non vogliono correre rischi.

I ragazzi di mister Vivarini si spingono subito in avanti costringendo i difensori di casa ad usare le maniere forti. E il vantaggio arriva subito.

Il Teramo conquista una punizione da 30 metri sulla quale si porta Lapadula. Il forte attaccante teramano calcia e la palla, deviata dalla barriera, arriva a Di Paolantonio che di esterno destro mette alle spalle di Rossini.

È il gol che, momentaneamente, regala la promozione in serie B al Teramo. E a segnarlo è Paolantonio, un teramano d.o.c. (sfatato il detto “nemo propheta in patria”) che corre a raccogliere l’abbraccio dei suoi concittadini e supporter.

L’obiettivo sempre più vicino “gasa” tifosi e giocatori abruzzesi. I primi si scatenano con cori e festeggiamenti; i calciatori, invece, non consentono agli avanti di casa di avvicinarsi al fortino di Tonti.

La prima “capatina” nella metà campo avversa, il Savona la dà al 17’ quando sul primo corner di giornata, Cabeccia per poco non punisce la retroguardia del Teramo. Sulla ripartenza, però, è Rossini a dover uscire frettolosamente per impedire guai maggiori.

Il Teramo è una grande squadra e lo conferma con le ripartenze tecniche e veloci. Ma che la partita fosse improba per il Savona si sapeva. Basta leggere i numeri del Teramo e quello dei biancoblù per non aver dubbi.

Non per questo, però, i biancoblù si rassegnano all’amara sconfitta. Anzi, col passare di minuti i padroni di casa si fanno più intraprendenti con Eguelfi e Giovinco molto attivi sull’out sinistro dell’attacco savonese.

Al 28’ la chance per il Savona di impattare capita sui piedi di Demartis ma il tiro forte e preciso del tamburino sardo termina addosso a Tonti.

Al 37’ il Teramo va vicino al raddoppio. Donnarumma approfitta di un errore di Galimberti ma il tiro, dal limite, finisce alto sulla traversa di Rossini.

In pieno recupero sono ancora gli ospiti a sfiorare il gol ma la palla, dopo un’azione prolungata, termina fuori del rettangolo di gioco.

In avvio di seconda frazione, la prima occasione è per il Savona con Demartis che mette in testa a Scappini una palla d’oro, l’imbeccata della punta savonese è centrale e debole e Tonti non ha problemi.

Due minuti più tardi, invece, il portiere ospite è bravo ad uscire di pugni e ad anticipare nuovamente il numero nove biancoblù.

Il Savona sembra trasformato dal “pit stop” di metà tempo. Mister Riolfo deve aver trovato le corde giuste per provare a rovinare la festa del Teramo.

Al 51’ sono nuovamente i padroni di casa a costringere Tonti ad una super parata sul tiro da due passi di Carta ma l’azione era già stata fermata dal direttore di gara.

Poco prima dell’ora di gioco, arriva la notizia del pareggio dell’Ancona con l’Ascoli e la notizia sembra dare animo ai padroni di casa visto che il Teramo potrebbe anche accontentarsi di un pareggio per festeggiare la promozione.

Ma non è così. Il Teramo vuole chiudere in bellezza con una vittoria che impreziosisca, se ce ne fosse bisogno, una stagione magnifica.

E, infatti, al 65’ arriva il raddoppio con Donnarumma che dà una pagina facile facile a Lapadula. Per l’attaccante teramano è un gioco da ragazzi mettere la palla alle spalle di Rossini prima di correre a festeggiare sotto la gradinata.

La partita, di fatto, si chiude in quel momento con gli ultimi 25’ che si trasformano in un lungo happening biancorosso fino al triplice fischio del direttore di gara anticipato dall’annuncio della (inutile) vittoria dell’Ascoli.

Il tabellino

Savona – Teramo: 0 – 2

Reti: 6’ Di Paolantonio, 65’ Lapadula

Savona: Rossini, Galimberti, Eguelfi, Cabeccia, Antonelli (85′ Ficagna), Carta, Demartis (83’ Frugoli), Giorgione, Scappini, Giovinco (78’ Sanna), Marchetti. A disp. Addario, Morosini, Tonon, Russo. All. Riolfo

Teramo: Tonti, Scipioni, Perrotta, Cenciarelli (76’ Fiore), Caidi, Speranza, Di Paolantonio (63’ Masullo), Amadio, Donnarumma (88′ Bucchi), Lapadula, Di Matteo. A disp. Narduzzo, Diakite, Brugaletta, Petrella. All. Vivarini

Arbitro: Guccini di Albano Laziale (Della Vecchia di Avellino e Abagnara di Nocera Inferiore)

Note. Minuto di raccoglimento in memoria di Paolo Ceccarelli, ex giocatore delle giovanili savonesi. Angoli: 4 a 1. Ammoniti: Antonelli (S), Carta (S), Perrotta (T), Masullo. Recupero: 1’ (p.t.); 5′ (s.t.)

Commenti

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  1. Giannisv66
    Scritto da Giannisv66

    Sconfitta preannunciata? Neanche tanto. Solo una ingenuità della difesa ha spianato la strada a un Teramo (e quanti dubbi su quella punizione….) che è sicuramente squadra di ottimo livello in questo girone B che di bel calcio ne ha fatto vedere davvero poco, ma che di tremarella nelle gambe ne aveva parecchia visto che nel secondo tempo il nostro povero Savona si è piazzato nella loro metà campo per non farli uscire.Buon per loro che un’altra ingenuità difensiva regalava il raddoppio (ma l’azione, come avrebbero detto ai vecchi tempi, meriterebbe di essere rivista alla moviola….).
    Tuttavia non è di questo che vorrei parlare ma di parecchi presunti tifosi che hanno passato la partita ad inveire contro i giocatori biancoblu anziché sostenerli. La differenza tecnica c’era tutta tra le due squadre, in questi frangenti il tifo può davvero essere l’uomo in più.
    Ma alla fine a ringraziare Giorgione, uno che per questa maglia sta dando l’anima, e a incoraggiarlo, eravamo davvero in pochi mentre i sedicenti tifosi del Savona erano a spellarsi le mani per gli avversari che onestamente se non trovavano quel regalo all’inizio dubito fortemente si sarebbero presi l’intera posta.
    Così è il calcio ma forse è il momento di capire che adesso se si varca il cancello dello Stadio bisogna sostenere la squadra. Altrimenti è meglio fare qualcos’altro!