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L’Associazione Papà Separati chiede la creazione di un registro comunale per la bigenitorialità

Nella nostra provincia la richiesta è stata inoltrata a Savona e a Cairo Montenotte

Savona. L’istituzione di un registro comunale per la bigenitorialità. E’ questo l’oggetto della richiesta che lunedì scorso l’Associazione Papà Separati Liguria ha inoltrato ai sindaci e ai capigruppo di diverse città liguri, tra le quali anche Savona e Cairo.

“Sebbene dal 2006 sia in vigore la legge 54 che prevede l’affido condiviso come scelta prioritaria – spiegano i rappresentanti dell’Associazione – troppo spesso i figli continuano a vivere il rapporto con i genitori come fosse in vigore l’obsoleto affido esclusivo. La nostra associazione presenta questa proposta al fine che possa essere accolta favorevolmente dai sindaci e dai consigli comunali in quanto è un provvedimento volto a tutelare i diritti dei figli, troppo spesso non tutelati”.

Per l’Associazione, “il registro comunale della bigenitorialità diventerebbe uno strumento in grado di integrare e supportare l’attuale legge 54/06 riguardante l’affido condiviso dei minori e l’articolo 337 ter CC. Questo nuovo strumento amministrativo favorirebbe il diritto dei figli ad una centralità nell’ambito della definizione della separazione o del divorzio dei genitori che verrebbero in questo modo coinvolti alla pari, evitando così la prevalenza dell’uno sull’altro nei momenti più significativa della crescita dei figli”.

Commenti

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  1. Scritto da Sergio Sanguineti

    E, cari padri “separati” (meglio definibili come “depredati” perché, della separazione dalle nostre ex nulla ci frega), il “boccone”, attorno al quale s’azzuffano tutti i personaggi che tutelano il c.d. “interesse del minore”, è troppo ghiotto per poter essere facilmente reso in briciole con l’applicazione TOTALE del condiviso… In pratica, con il condiviso, ciascuno pagherebbe i cocci suoi, esattamente al 50%, facendo godere i figli (UNICI CITTADINI italiani previsti in tale norma) della doppia residenza fino al 18° anno d’età… Ma ciò diminuirebbe drasticamente la (falsa) panappresività che gravita intorno al business delle separazioni e dei divorzi!.. Possibile che, questo elementare concetto, sia così ostico per i fatalisti “Renzo” italiani, di manzoniana memoria???

  2. Scritto da Sergio Sanguineti

    Ah, ah, ah!… Che barzelletta!… Vista l’assurda inapplicazione della Legge 54/2006 (in extremis del proprio governo faticosamente varata da quel cattivone di Berlusconi nel febbraio 2006), da allora è stato adottato il suo dettato sull’affido CONDIVISO alla maniera ingarbugliata all’italiana, mediante sentenze e provvedimenti contenenti tutto il contrario di tutto, non rispettosi della citata norma – ad arte – inapplicata mediante cocktail di “affido esclusivo”, “affido congiunto” e (soltanto) “spruzzatina cartacea” di “affido condiviso”, quali tre fattispecie contrastanti, di cui obsolete le prime due… In pratica: collocazione (sempre e comunque) del minore presso la madre; paternità – di fatto oscurata – gestibile con otturato contagocce e 7 mln di camicie sudate, oltreché inenarrabili esborsi in procedure ed avvocati, con il risultato di ottenere oltre il 90% dei padri tagliati fuori dalla vita dei figli, di fatto sequestrati dalle madri, sorrette dalla ottusa sordità delle c.d. “istituzioni”… A CHE SERVE UN REGISTRO BIANCO od occupato da 7-10 righe su 100 padri depredati dei figli??? Basta barzellette! Hanno annoiato anche quelle di Renzi!…