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La politica sottoscrive le proposte di Arcigay Liguria foto

Diritto alla salute, lotta al bullismo, riconoscimento delle coppie, sostegno ad Andrea Giuliano

Liguria. Questa mattina alle 11:00 presso la sede di Arcigay Genova in Casa 25 aprile (Via al Molo Giano) Arcigay Liguria (Arcigay Genova “Approdo – Ostilia Mulas” e Arcigay Savona – “Apertamente”) ha presentato le proprie proposte per una Regione Gay-Friendly.

“La nostra regione – dichiarano congiuntamente Claudio Tosi e Mirko Principato (rispettivamente presidenti di Arcigay Genova e Arcigay Savona) – è tra le più gay-friendly d’Italia, abbiamo una legge regionale all’avanguardia, serve continuare questo percorso”.

Le proposte di Arcigay sono state sottoscritte da Alice Salvatore (Candidata Presidente M5S), Alessandro Terrile (per conto di Raffaella Paita, segretario Pd e candidato nel listino) Pietro Mensi e Chiara Antolini (per conto di Luca Pastorino, candidati consiglieri nelle sue liste), Enrico Nichelati e Ornella Ventullo (per Antonio Bruno, candidati di Progetto Altra Liguria) e da Enrico Musso (Candidato Presidente Liguria Libera) con una precisazione su uno dei punti.

“Gratuità delle terapie necessarie alle persone trans, lotta al bullismo omotransfobico, – continuano Tosi e Principato – le nostre sono proposte non di parte, ma che vogliono costruire una regione inclusiva e vivibile per tutte e tutti. Brutto segnale l’assenza di Toti o di suoi rappresentanti, da loro non è arrivata neanche una risposta”.

“Il mondo conservatore europeo – continuano Tosi e Principato – prende sempre più posizione per i diritti di tutti, anche in Forza Italia sembrava di vedere a livello nazionale un primo lavoro sul tema. Peccato non ci abbiano messo la faccia, neanche per argomentare dei no, forse non avrebbero saputo cosa dire? Hanno perso un’occasione, noi restiamo aperti al confronto”.

Inoltre è stato ricordato il caso di Andrea Giuliano, attivista LGBT ligure in pericolo di vita in Ungheria, chiedendo a tutti di attivarsi per far conoscere la vicenda e utilizzare la propria visibilità per sostenerlo. In questi giorni è possibile seguire il caso con l’hashtag di sostegno #iostoconandrea.

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