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Infermiera del San Paolo stroncata da malore improvviso: l’autopsia esclude l’aneurisma e l’infarto

Per chiarire l'esatta causa della morte sarà necessario attendere i risultati degli esami istologici e tossicologici

Vado Ligure. Non è stato un infarto, ma nemmeno un aneurisma cerebrale a stroncare Giovanna Piacentini, l’infermiera cinquantenne dell’ospedale San Paolo uccisa da un malore improvviso nella sua casa di Vado Ligure nella tarda serata di sabato. E’ quanto ha stabilito l’autopsia disposta dal pm Chiara Venturi ed eseguita dalla dottoressa Francesca Fossati.

L’esame autoptico non ha ancora sciolto i dubbi sull’esatta causa della morte che dovrà essere accertata attraverso gli accertamenti tossicologici ed istologici. Una delle ipotesi è che sia intervenuta un’anomalia cardiaca, forse una fibrillazione, ma a stabilirlo con esattezza saranno gli ulteriori esami. Nessun dubbio comunque sul fatto che la morte di Giovanna Piacentini sia imputabile a cause naturali.

L’infermiera era originaria di Varazze, abitava a Vado Ligure, ma era in procinto di trasferirsi in una nuova casa a Quiliano. Lascia una figlia, Valentina, anche lei infermiera, che lavora a Genova.

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