IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

In marcia da Loano a Pietra per la riapertura di Pediatria. Melgrati: “Una battaglia di civiltà” foto video

Pietra Ligure. Questa mattina il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Marco Melgrati partecipa alla marcia di protesta per la riapertura del reparto di pediatria dell’ospedale di Pietra Ligure, organizzata dal comitato cittadino Tuteliamo Borghetto, dall’associazione Vivi Borghetto e dal gruppo Cittadini Attivi Loanesi.

“Auspichiamo e siamo certi – dice il capogruppo Forza Italia Marco Melgrati -, un grande successo di partecipazione di pubblico per questa ‘marcia’ da Loano verso Pietra Ligure, per protestare contro la chiusura di questo reparto di Pediatria, perché chi ha operato questo taglio si ravveda e riporti il reparto di Pediatria all’operatività e nella sede più consona, cioè quella del Dea di II Livello, come stabilito dal protocollo nazionale e dalla legge”.

Continua comunque anche questa mattina in piazza del Popolo ad Albenga la raccolta di firme con il gazebo. Lo fanno sapere Marco Melgrati e il presidente del Club Forza Silvio di Leca d’Albenga Anna Borrello, che saranno in piazza per invitare i cittadini albenganesi e non a firmare. Melgrati sarà presente dopo la marcia di protesta della mattina.

Ancora sabato scorso sono state raccolte centinaia di firme ad Albenga: sono già più di 10.000. Le firme raccolte e quelle che ancora si raccoglieranno sono tese a fare pressioni affinchè venga riaperto un reparto che i promotori dell’iniziativa reputano “necessario ed indispensabile in un ospedale che è sede di Dea di II Livello, oltre che un servizio per i cittadini di tutto il comprensorio Loanese, Pietrese e Albenganese”.

Dopo la battaglia vinta con il reparto di emodinamica – prosegue Melgrati -, che presto verrà riaperto 24 ore su 24, questa è un’altra battaglia di civiltà per riportare un servizio necessario al Santa Corona, anche dopo l’affermazione all’unanimità in Consiglio regionale del ruolo e dell’importanza del nosocomio pietrese, che se è Dea di II Livello deve avere tutte le dotazioni, i reparti e i servizi previsti dal decreto del ministero della Sanità per questo livello di eccellenza sanitaria, e non può perdere ulteriori reparti a favore dell’ospedale di Savona, Dea di I livello, per meschini giochi politici legati alla predominanza territoriale del Partito Democratico”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. pinco
    Scritto da pinco

    Non ne sa nulla? …Leggere quello che i compagnucci hanno dovuto trangugiare e approvare all’unanimità il 27/1 in C.R. a sua firma con la conferma dell’assetto ospedaliero su 4 ospedali e del DEA ( che è l’esatto contrario degli sproloqui dei supporter e troll di partito ). Ma la logora e logorroica frase d’ordinanza nell’ambiente, profusa da tutti, pseudo-vip e mezze tacche di partito, è ancora ” 4 ospedali sono troppi”.. Riescono a sortire un pensiero che non sia omologato o coniato da qualcun’altro per tutti? pare di no.
    :-)

  2. vadaabordocazzo
    Scritto da vadaabordocazzo

    Non si può nemmeno dire che erano quattro gatti visto che i gatti sono stati meno di tre.
    Se la prende con il tempo gramo.
    La verità è che la gente ha capito, da tempo, che il figuro, che cavalca la sanità quando gli fa comododo, nulla sa ne di salute ne di sanità.
    La sanità in Liguria è stata spantegata, con colpo mortale, dal governo di Biasotti che ha lasciato una tale mole di debiti (oltre 200 mln di €)dal quele, complici anche i tagli statali e una politica di “poca decisionalità ” del Montaldo, non ci si è più ripresi.
    E’ evidente al cieco che in provincia di Savona, sul litorale, ci sia almeno un ospedale di troppo. Vecchio e fatiscente e si chiama S.Corona. Ma nessuno lo può/vuole dire perchè elettoralmente non paga. Poi pensare alla costruzione del nuovo S.Corona in tempi inferiori ai tre lustri è come sperare di vincere al superenalotto. D’altra parte sperar non costa (quasi) nulla.