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Giro d’Italia, la parola a Matteo Rossi, Assessore allo Sport della Regione Liguria foto

I collegamenti in mondovisione con 171 nazioni hanno consentito alla Liguria di essere conosciuta ed ammirata, oltre che dagli italiani delle altre zone, anche dal resto Europa e da parte del mondo

Albenga. Il 98° Giro d’Italia, che ha tinto di rosa la nostra regione per 5 giorni (con 4 arrivi di tappa a Sanremo, Genova, Sestri Levante e La Spezia), ha raccolto unanimi e straordinari consensi, attestati da una partecipazione, ai bordi delle strade, che raramente si era vista nella nostra regione… quasi un tuffo nel passato, ai tempi di Gino Bartali e Fausto Coppi, quando il ciclismo era lo sport nazionale, che rivaleggiava con il calcio, a livello di popolarità.

“Abbiamo vinto una volata importante” – così attacca l’Assessore Regionale allo Sport, Matteo Rossi, ex calciatore di Arenzano, Varazze, Cogoleto, nonché grande appassionato delle due ruote.

“E’ stata un’esperienza, che la Regione ha vissuto con il massimo impegno, profuso da parte di tutti, impegnati in un lavoro d’equipe, in sinergia con i vari comuni, come ad esempio Albenga, Laigueglia e Alassio, nella Riviera di ponente e l’area del Tigullio nel levante… la coesione di tutti ha fatto breccia negli organizzatori del Giro, convinti, infine, ad attraversare longitudinalmente l’intera Liguria da ovest ad est. Un importante spot pubblicitario per il nostro turismo, sia per le ricadute economiche immediate (nel periodo di permanenza della carovana rosa in loco), sia in prospettiva, per l’indotto futuro, derivante dai collegamenti in mondovisione con 171 nazioni; un fatto che ha consentito alla Liguria di essere conosciuta ed ammirata, oltre che dagli italiani delle altre zone, anche dal resto Europa e da parte del mondo”.

“Ci è stato riservato, dal Comitato organizzativo, un trattamento che non sempre viene concesso alle nazioni estere, sedi, in passato, di partenze della grande corsa a tappe e di tale scelta sono rimasti tutti soddisfatti, ivi compreso il direttore della Gazzetta Eventi, Mauro Vegni… felici dello straordinario successo di pubblico, della passione della gente, in un contesto in cui è emersa la bellezza paesaggistica, affiancata da quella puramente tecnica dei tracciati”.

“Un percorso che ha visto i girini affrontare ben seimila metri di dislivello, grazie a un lavoro supportato soprattutto da chi vive nei territori coinvolti, con un entusiasmo, che è stato superiore ad ogni aspettativa. E’ stata, infatti, coperta tutta la fascia costiera, con puntate negli entroterra e l’attraversamento di ben 77 comuni, compreso il più piccolo (con 69 abitanti), Rondanina, sopra il lago del Brugneto”.

“E soffermandoci sull’aspetto puramente sportivo, come non sottolineare le quattro vittorie di tappa da parte di ciclisti di alto lignaggio e l’impronta importante già data alla classifica generale ? Senza contare la ‘chicca’ della prima tappa, la cronometro a squadre da San Lorenzo al Mare a Sanremo, svoltasi, per la prima volta nella storia di questa manifestazione, sulla pista ciclabile che congiunge le due stupende cittadine”.

“Abbiamo avuto, parallelamente, altre iniziative, come l’omaggio – ad Albenga – al ‘campionissimo’ Fausto Coppi e quello a Jacques Anquetil in Val Trebbia, a Montebruno, con una bella mostra fotografica, mentre a Lumarzo, in Val Fontanabuona, si è abbinato il passaggio della carovana ad un revival di vecchie canzoni di Frank Sinatra, ‘the voice’, per ricordare le radici locali della mamma dell’artista, Natalina Garaventa, emigrata da giovane nel New Jersey”.

E a questo punto, Rossi, ci fa partecipi di un paio di nuove iniziative, una svelata e l’altra tenuta in serbo come sorpresa:

“Il prossimo 10 luglio, partirà da Arenzano, verso Loano, il Giro d’Italia femminile, un’altra importante vetrina per i paesi toccati, che metterà in risalto le piste ciclabili della passeggiata “Fabrizio De Andrè” di Arenzano (sul vecchio tracciato ferroviario) e di quell’altra, sempre costiera, che, sotto i Piani di San Giacomo e d’Invrea, congiunge Cogoleto a Varazze, da dove la tappa proseguirà verso il ponente sull’Aurelia, sino all’arrivo a Loano”.

Per chiudere, ecco l’anticipazione non svelata: “Non passeranno altri 98 anni per assistere ad un evento simile a quello che noi liguri abbiamo appena vissuto… stiamo lavorando a una grande sorpresa”.

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