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Anche a Savona la Giornata Mondiale contro l’Omofobia

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Savona. In occasione della XI° Giornata Mondiale contro L’Omofobia si svolgerà domani pomeriggio, dalle ore 15:30 in piazza Sisto IV a Savona, l’evento “Insieme contro l’omofobia ed il pregiudizio” organizzato da “Apertamente” Arcigay Savona in collaborazione con la Matisklo Edizioni e l’associazione “AltreMenti”.

“L’evento sarà un’operazione culturale che darà voce a chi spesso è vittima di violenza ed emarginazione – dicono gli organizzatori – Gli autori della Matisklo leggeranno poesie e testi contrò l’omofobia e contro la paura del diverso, mentre la piazza sarà simbolicamente occupata dai militanti delle due associazioni che seduti con dei libri in mano diventeranno “sentinelli” della diversità e dell’integrazione”.

“L’evento mira a richiamare, in chiave sociologica, istituzioni e organizzazioni civiche a una interazione virtuosa per contrastare il danno prodotto dalla società eterosessista – continuano – Da questo punto di vista il supporto dato da le altre associazioni che collaborano all’iniziativa, ed della cittadinanza che vorrà unirsi a noi, è indispensabile e strategico al fine di combattere, attraverso la forza della cultura, la prepotenza di chi ancora pensa che le persone LGBT non abbiano dignità di piena cittadinanza”.

Commenti

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  1. Scritto da Sergio Sanguineti

    Non mi risulta che, LBGT, siano stati coattivamente relegati in casa, perseguitati da “prepotenti”… che “pensano” “che non abbiano dignità di piena cittadinanza”… Semmai, proprio a decorrere dalla infausta riforma del diritto di famiglia del 1975, sono stati (e tuttora sono) le coppie di fatto con figli (mai equiparate alle coppie “legali” neppure formalmente per mezzo di idoneo Registro) ed i figli stessi, tuttora lasciati in stato di para-bastardaggine, perché non inclusi in nucleo familiare legalmente riconoscibile in base ad idonea iscrizione in Registro di Anagrafe speciale onde regolarmente usufruire di pari trattamento per servizi comunali, ottenuti soltanto con parziale “referenza” del genitore naturale (in prevalenza la madre), escludendo così il padre che pur i figli ha riconosciuto! …. E sono trascorsi ben 40 anni dal 1975!