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Villanova d’Albenga, sciopero e presidio dei dipendenti di Mercatone Uno

L'azienda condanna la decisione dei lavoratori

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Villanova d’Albenga. Adesione allo sciopero nazionale, con presidio domani pomeriggio dalle 15.00 alle 17:00: questa la decisione dei dipendenti del punto vendita Mercatone Uno di Villanova d’Albenga, dopo le indiscrezioni secondo cui quello inganno sarebbe uno dei 34 supermercati inseriti nella black list dell’azienda. La protesta dei lavoratori sarà in contemporanea con un incontro programmato al Ministero dello Sviluppo Economico.

Secondo le voci, infatti, il negozio di Villanova sarebbe tra quelli per i quali il gruppo starebbe considerando la chiusura, anche alla luce della svendita effettuata nell’ultimo mese. I lavoratori del punto vendita albenganese della catena di arredamento però non ci stanno, e per questo hanno deciso di aderire allo sciopero indetto anche in altri supermercati del Nord Italia.

L’azienda in una nota “condanna” la decisione dei lavoratori: “Non possono essere messi in discussione gli sforzi e l’impegno dell’azienda per salvaguardare l’occupazione e il sostegno al reddito del personale, di cui si è anche dato atto, nel tempo, sia di fronte agli enti territoriali interessati, sia ai Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico.

L’azienda ricorda che non possono essere messi in dubbio l’impegno e la determinazione che la proprietà e il management, sia in passato che oggi, hanno sempre messo nelle iniziative volte a tentare di rilanciare il Gruppo”. Ecco perché in tutta Italia l’azienda richiama tutti i dipendenti “ad un grande senso di responsabilità”.

“Aspettiamo l’esito dell’incontro romano anche se le voci che arrivano non sono certo rosee per i dipendenti di Villanova che rischiano il posto di lavoro. Ci attiveremo con tutte le nostre forze per tutelare l’occupazione” ha detto Simone Turcotto della Filcams-Cgil.

In tutto 9 i lavoratori a rischio per il punto vendita del ponente ligure, altrettanti dell’indotto.

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